Il Tirreno

il sindaco di mulazzo novoa 

«Servono aiuti a fondo perduto per le imprese»

Cristiano borghini

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Mulazzo

L’emergenza sanitaria avrà delle pesanti conseguenze su determinati comparti dell’economia, i quali, non rientranti tra le categorie essenziali, hanno dovuto interrompere le loro attività.

In questo lunghissimo elenco, che ricomprende dagli esercizi commerciali sino ai bar, c’è anche il turismo, uno dei motori del Pil lunigianese, che versa in grande incertezza per il futuro, legandosi a filo doppio alla pandemia globale che limita gli spostamenti, sia nazionali che internazionali. Claudio Novoa, sindaco di Mulazzo ed esponente di Italia Viva, prova a lanciare alcune idee che possano rilanciare questo importante settore economico, a livello locale e soprattutto regionale: «Il turismo e le attività commerciali che a quel settore afferiscono rappresentano un'eccellenza della Regione Toscana nonché un pilastro fondamentale della nostra economia. Imponendo la sospensione della gran parte delle attività commerciali, l'emergenza Covid-19 sta mettendo in seria difficoltà l'intero comparto economico e migliaia di famiglie che da esso dipendono» esordisce Novoa, spiegando la sua proposta: «chiediamo alla Regione Toscana che intervenga immediatamente a supporto delle imprese commerciali che subiscono l'impatto negativo dell'emergenza sanitaria e delle misure di contenimento e contrasto introdotte negli ultimi mesi, attraverso la concessione di un aiuto straordinario con un contributo a fondo perduto per il rilancio e la ripartenza della propria attività: si tratta di un patto di fiducia tra toscani, sottoscrivendo il quale la Regione eroga questo bonus richiedendo alle imprese il solo impegno a riprendere l’attività economica».

Entrando più nel dettaglio Novoa spiega anche l’entità delle misure economiche da adottare: “

«Al fine di facilitare una rapida ripresa, tale contributo dovrà essere erogato tempestivamente, liquidandolo sul conto corrente dell’impresa senza eccessiva burocrazia con un importo variabile da 5.000 a 1.000 euro a seconda del danno subito. Con l'imposizione necessaria della chiusura, il calo dei consumi di questo periodo e la ridotta clientela a causa delle restrizioni e della crisi economica che si va avviando, la perdita dei flussi turistici che l'avvicinarsi della stagione estiva portava, non possiamo permettere che questo shock negativo comprometta definitivamente il tessuto imprenditoriale della nostra regione» invitando inoltre «a prevedere un piano di rilancio e promozione turistica di tutto il territorio toscano». —

Cristiano borghini

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