Gioco
«Chiarezza su quanto avviene in commissione urbanistica»
La richiesta arriva da alcuni consiglieri comunali che si rivolgono a Persiani Uilian Berti: il rischio è avere una città sparpagliata, senza cuore, né perfieria
Camilla Palagi / MASSA
Chiarezza su quanto sta avvenendo in commissione urbanistica.
La richiesta è di alcuni consiglieri del Comune di Massa che si rivolgono al sindaco per conoscere l'indirizzo dell'amministrazione sotto il profilo urbanistico. In un documento presentato dal Pd interrogano Francesco Persiani sullo sviluppo delle commissioni presiedute dal leghista Luca Guadagnucci, a fronte di alcuni passaggi che ai loro occhi appaiono "confusi".
La nota - che porta la firma di Pd, Articolo1 Mdp, Volpi Sindaco, Alternativa Civica e Uniti per la Città - ripercorre le convocazioni di alcune sedute che si sono tenute in queste settimane di limitazioni per il Covid-19 in streaming, ma che non sono rese visibili sul sito del Comune di Massa. Da qui la richiesta di chiarimenti dei consiglieri di minoranza «il presidente della commissione urbanistica stia operando nel modo giusto con il pieno mandato dell'amministrazione?». E in più: «quali sono i principi in base ai quali vengono esaminate le osservazioni» alle controdeduzioni al Regolamento Urbanistico. Lo strumento torna a far discutere a seguito dell'adozione della variante al Ru resa nota dall'amministrazione. Un atto che in assenza di una nota d'indirizzo, secondo il consigliere Alessandro Volpi farebbe emergere una certa «approssimazione nell'immaginare il futuro urbanistico della città».
E alcuni opacità sembrano emergere anche dalla risposta dell'amministrazione all'interrogazione del Pd sulle commissioni urbanistiche, in cui il sindaco afferma di aver "più volte evidenziato la procedura corretta" (al presidente della commissione Luca Guadagnucci, ndc). E che comunque "tale prassi seppur non aderente a quanto prevede la norma regolamentare non prevede in ogni caso l'illegittimità delle sedute delle commissioni" purché le sedute "non sfocino in un atto amministrativo". In sostanza nella risposta il sindaco ammetterebbe che qualche passaggio riguardo le procedure messe in atto per la convocazione delle commissioni dell'urbanistica potrebbe essere "scorretto", e che all'esame della pratica le sedute al momento avrebbero - precisa il sindaco - valore di "discussioni preliminari". In aggiunta, l'amministrazione fa sapere che entro i limiti tecnici che si potrebbe presentare si sta attivando per rendere pubbliche le sedute.
Il regolamento urbanistico, insomma, tiene ancora banco. Non averlo, secondo il consigliere Stefano Alberti è come avere «un disegno senza cornice». E oggi, nel tempo in cui il distanziamento sociale richiede di guardare con altri occhi gli spazi che ci circondano, il rischio per il consigliere Uilian Berti, è quello di avere, com'è stato fino ad oggi, «una città sparpagliata. Senza cuore, né periferia». —
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