Toscana
Il Club Nautico riapre i battenti «Si torna a respirare il mare»
Luca Barbieri / carrara
«Dopo settimane di isolamento è una piccola riconquista importante per tanti». Emilio Cucurnia, presidentissimo del Club Nautico di Marina di Carrara che il prossimo anno festeggerà i 40 anni di mandato abbattendo ogni record, commenta così la giornata “inaugurale” della cosiddetta “fase 2” per il club marinello.
Una giornata quella dell’avvio della fase 2 che, come sancisce l'ordinanza regionale numero 50, ha visto di fatto la riapertura delle porte agli addetti ai lavori, ma anche ai privati per le loro imbarcazioni, per visite e per il capitolo manutenzione.
Una ripresa fatta di distanziamento, mascherine, sanificazione degli ambienti e il “no” agli assembramenti, diventato ormai un refrain.
Sì, perché se sulle manifestazioni sportive e le sessioni di allenamento anche il Club Nautico (che vanta numerose attività su questo fronte) “naviga” a vista e sugli allenamenti attende la data spartiacque di lunedì 18 maggio, dalla mattinata di ieri (martedì) gli armatori e proprietari hanno incassato l'ok per la visita e la manutenzione delle imbarcazioni ormeggiate nel club di viale Colombo.
«È ripartito tutto effettivamente questo martedì, dopo le direttive della Regione Toscana. Come Club abbiamo sanificato le zone della segreteria con i dispositivi autorizzati dal Ministero della Salute; i dipendenti devono rispettare le distanze e tutti sono dotati di mascherine».
«Anche gli armatori – continua a spiegare il presidente Cucurnia – posso andare a vedere, dopo le settimane di isolamento, o come si dice “lockdown”, le imbarcazioni, anche per manutenzione», continua Cucurnia che però precisa che per l'uscita in barca «si dovrà ancora aspettare il via libera da Firenze, è consentita l'uscita per la pesca, secondo determinate regole».
Un piccolo passo, però, per gli appassionati e gli amanti del mare.
«Io non ero presente, ma mi hanno riferito che a recarsi al Club sono state soprattutto le persone di una certa età, specialmente chi possiede una barca piccola, quelli per intenderci che lo fanno per passione, per passare il tempo, per prendere aria di mare. Ecco loro non hanno perso tempo e già stamani, a distanza e senza creare assembramenti, sia chiaro, si sono precipitati a vedere le loro imbarcazioni e a valutare se ci fosse bisogno di piccola manutenzione alla struttura», racconta il presidente della prima giornata di “fase 2”.
E così, se per i primi giri in barca è ancora presto, qualcuno ha fatto ritorno all'imbarcazione dopo tempo, «a respirare un po' d'aria buona».
«Per alcuni è anche questa, dopo tanto tempo in casa, una necessità: bisogna accontentarsi, però è un piccolo passo verso la vita di prima», chiosa il presidente Cucurnia. —
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