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Furbetti del cartellino, rinviato al 15 dicembre l’inizio del processo

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Rinviato al 15 dicembre il processo per i furbetti del cartellino. Il Covid-19 ha dilatato i tempi della giustizia, portando al rinvio di qualsiasi attività in aula che non fosse differibile, come i processi per direttissima e altri, e dunque anche l’atteso inizio del processo per i fatti che riguardano dipendenti ed ex dipendenti della Provincia e del Genio Civile. La Procura a gennaio aveva chiesto il rinvio a giudizio di 49 persone.

Parallelamente al processo penale, che come abbiamo visto si terrà a dicembre secondo la programmazione attuale, ci sono stati i primi passi delle udienze di fronte al giudice del lavoro. Sempre per gli stessi fatti.

Alcuni lavoratori licenziati, non tutti, avevano infatti deciso di procedere con ricorso impugnando la decisione dei propri datori di lavoro. Udienze interessanti nelle quali si sono passati a setaccio anche aspetti che ovviamente riguardano il processo penale: procedimenti e giudici diversi ma d’altronde gli stessi fatti.

Era stata la Regione, nel gennaio del 2019 (le indagini risalgono al 2018), a licenziare ben 16 (su 21) dipendenti del Genio Civile apuano che erano rimasti coinvolti nell’indagine dell’autorità giudiziaria nella prima tranche dell’indagine, mentre altri cinque – che avevano violazioni più leggere – si sono “salvati” dal licenziamento.

Molte le contestazioni che i dipendenti, ripresi dalle telecamere, hanno fatot nei confronti delle indagini. Bisognerà aspettare dicembre per capire di più sulla questione. —

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