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Assessore indagato Le opposizioni: «Fatto gravissimo nascosto al consiglio»

riccardo sordi
Assessore indagato Le opposizioni: «Fatto gravissimo nascosto al consiglio»

Il sindaco difende Michele Lecchini che ha ricevuto un avviso di garanzia per abuso d’ufficio sulla Francigena Half Marathon

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Pontremoli il giorno dopo che è esploso “l’affaire Lecchini”. Non si può dire che non abbia avuto eco l’avviso di garanzia per presunto abuso d’ufficio recapitato all’assessore al commercio Michele Lecchini da parte della Procura di Massa.

Il motivo del procedimento è legato all’organizzazione della Francigena Half Marathon, manifestazione podistica di cui si sono svolte due edizioni, nel 2018 e nel 2019, e che ha attratto migliaia di persone sui sentieri della Francigena all’interno del comune, partendo dal Passo della Cisa sino ad arrivare al centro cittadino. In pratica, questa è la tesa accusatoria, i magistrati contestano a Lecchini l'utilizzo dell'apparato comunale nell'organizzazione delle edizioni della rassegna. Anche perché l’assessore ha pianificato l’evento come privato cittadino e non come rappresentante dell’amministrazione. Tra i presunti abusi contestati si segnalano, ad esempio, l'utilizzo improprio delle auto di proprietà comunale e anche del personale pubblico, compresi gli agenti della polizia municipale, oltre ad aver utilizzato canali informativi e promozionali dell'ente.

Intanto il sindaco Lucia Baracchini sottolinea «la sua piena fiducia nella magistratura, attendiamo con tranquillità gli sviluppi delle indagini». Ma allo stesso tempo conferma la piena stima nel lavoro di Lecchini, «l’assessore ha organizzato la manifestazione per il Comune da privato cittadino e si tratta di una rassegna che ha avuto solo consensi. Si tratta di una bellissima iniziativa, patrocinata dal Comune, che ha fatto conoscere la Francigena, il comune di Pontremoli e il suo territorio a tantissime persone», dice Baracchini.

Vanno invece decisamente all’attacco le opposizioni (con un documento sottoscritto da tutti e quattro i consiglieri di minoranza: Francesco Mazzoni, Elisabetta Sordi e Matteo Bola di “Open Pontremoli”, Umberto Battaglia de “L’altra Pontremoli”) non tanto però sul piano giudiziario, manifestano infatti pieno affidamento nell’azione della magistratura, quanto sul piano politico della gestione della cosa: «Non vogliamo entrare nel merito delle indagini, dei reati contestati e degli sviluppi processuali - scrivono - abbiamo piena fiducia nella magistratura, che è fatta da donne e uomini dello Stato, che lavorano ogni giorno per la giustizia. Ringraziamo la Procura della Repubblica di Massa e gli uomini della polizia giudiziaria che stanno conducendo le indagini: a loro chiediamo di andare fino in fondo, per fare piena luce su ogni aspetto della gestione di questa amministrazione, sulla quale ci sono ombre che vanno ben oltre la specifica questione oggetto del recente avviso di garanzia».

Il motivo del contendere è politico ed è in particolare legato al fatto che «il sindaco e il capogruppo Jacopo Ferri abbiano taciuto e nascosto al consiglio comunale che un assessore della giunta ha ricevuto un avviso di garanzia. Da quanto tempo sapevano? Perché non ci hanno informato? È giunto il momento di fare chiarezza su ogni aspetto della gestione di questo sindaco e di questa maggioranza». La replica del sindaco Baracchini: «Mi dispiace che sia nata questa polemica assolutamente infondata, ma mi sembra davvero un gesto poco consapevole delle difficoltà che tutti stiamo vivendo. Sono giorni complessi e la comunicazione in questa fase è oggettivamente complessa. Ma posso assicurare che non c’è stata da parte dell’amministrazione comunale alcuna volontà di non informare il consiglio». —

riccardo sordi

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