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Bassa adesione al flash mob «Vogliamo risposte concrete»

a.p.
Bassa adesione al flash mob «Vogliamo risposte concrete»

La presidente dell’associazione Ristorando Nadia Cavazzini: «Non ha importanza quanta gente abbia partecipato,  il nostro messaggio è passato

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carrara

Bassa adesione al flash mob organizzato da Confcommercio per chiedere aiuti tangibili al governo. Pochi i negozi aperti a livello simbolico, giusto i ristoratori, qualche gioielleria e un paio di negozi di abbigliamento.

E se a Carrara in pochi hanno aperto, nella vicina Massa l'adesione è stata abbastanza massiccia. Ma non importa, la parola d'ordine è avanti tutta, come spiega Nadia Cavazzini vicepresidente Confcommercio Lucca e Massa Carrara e presidente dell'associazione "Ristorando Carrara": «non ha partecipato molta gente, ma non è tanto importante chi ha partecipato e chi no, ma il messaggio che si vuole dare. E cioè supportare le imprese in questo momento drammatico con contributi a fondo perduto che vadano a sopperire la mancanza di incassi di questi mesi, e delle prescrizioni adeguate per poter ripartire e alleggerire la fase importante del dopo, altrimenti non riusciamo a vedere un orizzonte. Il dramma è legato a tutte le promesse del governo che non diventano concrete, ma ci sono problemi anche a livello comunale. Questa ripartenza avrebbe bisogno dell'abbattimento di barriere importanti, come ho fatto presente al sindaco Francesco De Pasquale e all'assessore al commercio Giovanni Macchiarini - prosegue - il pagamento del suolo pubblico per quanto riguarda i dehors dei bar e della ristorazione, anche perché una delle necessità più grandi che avranno i clienti è quella di rimanere all'aperto, per cui, come hanno fatto in altre città sarebbe opportuno che anche il nostro comune ci facesse vedere che è capace di supportare questo costo al posto nostro».

«Per non parlare - continua la Cavazzini - di tutta una serie di agevolazioni che non dovrebbero essere solo un posticipare o rimandare, ma dovrebbero essere proprio depennare. Ci saranno da affrontare anche delle strategie sul piano dei parcheggi perchè non sarà più normale. Ci sarà poca utenza e non credo sia normale lasciare tutto così il piano della sosta, che è oneroso. Sono mosse che dovevano già essere prese in considerazione prima, già durante la crisi economica degli ultimi anni. Per questo ci auguriamo che la nostra amministrazione non si fermi perché noi abbiamo bisogno di una ripartenza con spensieratezza che al momento non esiste. Questo non è solo un appello regionale, il messaggio è uno aiutateci».

Un flash mob a cui ha aderito anche Andrea Ghinoi dell'omonimo bar - tabacchi che per il primo giorno di servizio caffè da asporto tra i primi clienti a fargli visita ci sono stati il sindaco Francesco De Pasquale e l'assessore Giovanni Macchiarini: «servono risposte concrete - dice - servono finanziamenti a fondo perduto perché con seicento euro ci paghi giusto una bolletta. E' l'unica risposta, se vogliono aiutare il commercio e i commercianti. Ad oggi ci sono state solo promesse, che sono rimaste tali». —

a.p.

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