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Disservizi e controversie, ecco la conciliazione paritetica

Disservizi e controversie, ecco la conciliazione paritetica

Adoc Alta Toscana spiega di aver risolto una cinquantina di casi dall’inizio del lockdown, soprattutto per connessioni telefoniche, modem, fatture

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Massa-Carrara

Durante il lockdown boom di richieste dai consumatori ad Adoc Alta Toscana. Valentina Sparavelli: "Oltre 50 casi risolti a favore degli utenti"

Risolvere le pratiche con le compagnie dei servizi dall’inizio del lockdown , si spiega in una nota, sta diventando un’odissea da cui è difficile uscirne indenni. Connessioni ballerine a causa del sovraccarico della rete, bollette arretrate, modem da restituire o doppie fatturazioni… Inviare un reclamo scritto serve a ben poco perché con gli uffici ridotti ai minimi termini le chance di ottenere una risposta sono davvero poche. E allora che fare? «Semplice, basta utilizzare la conciliazione paritetica – spiega Valentina Sparavelli, referente Adoc Alta Toscana -, uno strumento del tutto gratuito che consente di risolvere la controversia in pochi giorni e di solito a tutto vantaggio del consumatore. E in questo periodo, complici le difficoltà di ottenere risposte dalle compagnie, abbiamo avuto un vero e proprio boom di richieste. Solo io ne ho trattate oltre 50 dall’inizio del loockdown». Si tratta di una procedura stragiudiziale che consente di risolvere praticamente ogni contrasto con aziende e compagnie di servizi: «Una procedura che si attiva in materia di consumo attivabile grazie ai protocolli d’intesa sottoscritti fra aziende e associazioni dei consumatori – prosegue Sparavelli -. Dopo che si è verificato un disservizio, il consumatore invia un reclamo scritto. Il più delle volte a tale reclamo o non segue risposta nei tempi previsti oppure la risposta è insoddisfacente quindi il consumatore non ha più strumenti. Invece c'è la conciliazione paritetica, una procedura molto snella, gratuita dove nel giro di 60 giorni viene risolta la controversia. E nel frattempo si blocca ogni procedimento attivo. In gran parte abbiamo trattato controversie telefoniche con persone in difficoltà che non hanno linea, mentre la connessione era essenziale per lavorare e studiare durante l’emergenza. Poi c’era chi non riusciva a restituire il modem, problemi di doppia fatturazione o richieste di vecchie bollette. Insomma, per questi e molti altri problemi basta rivolgersi all’associazione dei consumatori e si attiva la conciliazione, gratuita: due conciliatori, uno dell’associazione e uno dell’azienda, discutono la pratica e trovano la soluzione». Per informazioni è possibile rivolgersi ad Adoc Alta Toscana anche tramite WhatsApp, n. 3404861642.

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