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il comandante dei carabinieri 

«Rivolgetevi in tempo ai centri antiviolenza E denunciate le botte»

«Rivolgetevi in tempo ai centri antiviolenza E denunciate le botte»

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carrara

In una situazione così complicata, di convivenze continuative che possono anche prendere forme soffocanti e pericolose per i partner. Come dimostrano i due casi riportati nell’articolo di fianco. Il maggiore Cristiano Marella, comandante della compagnia carabinieri di Carrara, dopo gli ultimi avvenimenti, rivolge un appello a tutte le donne vittime di violenza di genere: «In questo periodo di pandemia in cui si è costretti a rimanere più tempo a casa, può capitare che alcune vittime di maltrattamenti si trovino ancora più in difficoltà a causa della convivenza forzata 24 ore su 24 con i partner violenti».

Non si tratta esclusivamente di episodi nuovi, ma spesso di situazioni incancrenite da tempo o altre che si ripropongono quando il peggio pareva passato. Il caso della donna che aveva ottenuto l’allontanamento del compagno, per poi riaccoglierlo per dargli una mano vista la sua disintossicazione dall’alcol, che raccontiamo sempre di fianco, è esemplare in questo senso. Marella dà consigli importanti. «Per questo motivo raccomandiamo a tutte donne che non sono più in grado di sopportare il compagno fuori controllo o che si sentono in pericolo e hanno bisogno di aiuto in fretta, di rivolgersi prima di tutto ai centri antiviolenza della zona, che sanno fornire consigli molto utili e possono dare anche sostegno e assistenza legale. Però, per i casi più gravi, quando le vessazioni e i maltrattamenti persistono, resta importantissimo rivolgersi subito al 112 oppure alla più vicina caserma dei carabinieri», conclude il maggiore Marella nel suo appello. —

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