Toscana
«Stop a tutti i tributi o noi affondiamo» I negozianti portano le chiavi in Comune
Sempre più critica la situazione del commercio ad Aulla L’amministrazione promette sgravi per la ripartenza
AULLA
Ieri mattina una trentina fra gestori di bar, pizzerie, ristoranti, pasticcerie, parrucchieri e lavanderie aullesi hanno riconsegnato le chiavi delle loro attività in municipio nelle mani del sindaco Roberto Valettini e dell’assessore comunale al commercio, Giada Moretti. Con un gesto simbolico, ma significativo, hanno attaccato le chiavi al biglietto da visita delle loro attività commerciali, che vivono una drammatica situazione di difficoltà economica, come in tutta Italia d’altronde, a causa della chiusura forzata dettata dall’emergenza coronavirus. Perché se e quando riapriranno, il lavoro per loro sarà sicuramente minore, visto che ci saranno le distanze da fare rispettare, ma le spese saranno le solite. E, nel frattempo, le bollette della luce continuano ad arrivare.
Dopo essersi riuniti nella piazza di fronte al palazzo comunale, una delegazione di quattro di loro, guidata da Mauro Simonini del Charlie Bar alla Ragnaia, è stata ricevuta da Roberto Valettini e da Giada Moretti nella sala consiliare. La delegazione ha consegnato loro una lettera con le richieste dei commercianti, le seguenti: azzerare per tutto l’anno 2020 i costi denominati “fissi”di Ica, Tari, suolo pubblico, Siaee canone Rai; ridurre e rateizzare al meglio bollette Enel e Gaia; sospendere per tutto l’anno 2020 Equitalia; mantenere per tutto l’anno 2020 lo sgravio fiscale pari al 60% dell’affitto.
«Aulla si basa sul commercio – ha detto Mauro Simonini – e noi non crediamo nella politica, non più. Basti pensare a quando i ladri ci sfasciavano i locali. La politica ci aiuti, siamo stufi di pagare bollette dell’acqua esorbitanti. Evidenziamo poi che all’emergenza Covid si aggiunge la gravità della caduta del ponte di Albiano, pertanto le criticità del commercio aullese nei prossimi mesi risulteranno ancor più esasperate. E poi c’è il ponte sull’Aulella che “piscia” acqua da una vita: aspettiamo che crolli pure quello? Non può essere tutto sulle spalle dei commercianti, ci rimettiamo a voi, e almeno nel 2020 niente tasse. Perché di soldini non ce ne sono più», ha concluso Simonini.
Dalla loro parte si è schierato il sindaco: «E’ un grosso dispiacere quello che provo per voi, siamo tutti sulla stessa barca e pure io sto subendo danni economici con il mio studio professionale. Occorre uno Stato che sia serio e l’allontanamento della stazione ferroviaria dal centro cittadino è stata una brutta botta per il commercio. Mi farò portavoce verso l’Anci affinché possano essere abbattuti i tempi della burocrazia, perché, ora più che mai, ci vuole uno Stato che dia delle risposte». A Valettini ha fatto eco Giada Moretti, la quale ha elencato le soluzioni predisposte dall’amministrazione comunale: «Nell’attesa che il governo Conte, come promesso, istituisca un fondo destinato a finanziare i canoni di locazione delle attività commerciali, l’amministrazione comunale sta lavorando per sostenere in questo modo la ripartenza: concessione gratuita di ampliamento del suolo pubblico e nuove concessioni per chi ne fosse privo, che consentano alle attività il rispetto del distanziamento sociale e, insieme, la possibilità di lavorare a pieno regime; abbattimento significativo, dopo una prima sospensione dei pagamenti della tassa sui rifiuti (Tari), in particolare per le attività che siano rimaste chiuse in questi mesi e che, comunque, alla ripresa avranno difficoltà a mantenere il precedente volume d’affari. Presto, infine, il mercato settimanale tornerà a pieno regime nel rispetto delle misure anticontagio». —
Gianluca Uberti
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
