Toscana
Spaccio al parcheggio gli abitanti chiedono più controlli di polizia
massa
Il Covid-19 e le misure di lockdown non sembrano avere fermato le piazze di spaccio locali. Almeno alcune. La poca gente per strada e le misure di distanziamento sociale generale hanno riportato a Castagnetola, quartiere della periferia di Massa, vecchi volti noti alle forze dell'ordine. Lo dicono con preoccupazione alcuni residenti, che tornano ad avere paura. Le segnalazioni rimangono anonime, forse per paura di ripercussioni, su automobili parcheggiate e attività commerciali. Ma tutti vedono, tutti sanno cosa accade a pochi passi dalle loro case e dai loro figli e adolescenti.
Nel parcheggio degli Alpini, ogni giorno, puntuale, – così raccontano alcuni abitanti della zona – arriva uno spacciatore che pare sia un volto noto alle forze dell'ordine, finito già altre volte in carcere. Arriva e aspetta i suoi numerosi clienti. Accade, ci dicono ancora i residenti, alle 10 di mattina, quindi in pieno giorno e la notte dopo le 2. Il traffico di clienti è indescrivibile: arrivano, ci raccontano i residenti, con auto e motorini; si vede la consegna di pacchetti di droga e di valigette contenenti chissà cosa. Dunque clienti, ma forse anche piccoli spacciatori che vengono riforniti con numerose dosi di stupefacente, si può sospettare.
L’uomo è conosciuto dalla gente di Castagnetola perché, alcuni anni fa, aveva “preso” il quartiere come sua piazza di spaccio e i cittadini avevano cercato di impedirlo con manifestazioni in strada, ronde cittadine e denunce sfociate, in alcuni casi, anche in risse ed episodi di danneggiamenti alle auto in sosta. Oggi, pare, la situazione si stia ripetendo e Castagnetola rischia di ripiombare nel degrado, bersaglio di microcriminalità. Inutile dire che le donne hanno paura a rincasare la sera e ad uscire con i bambini. La gente del posto ha già allertato la Polizia, che ha cominciato i controlli. —
Manuela D'Angelo
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