Il Tirreno

Sette proposte del Pd per fare ripartire Massa

MANUELA D'ANGELO

Riduzione delle tasse locali, spending review sui consulenti di Persiani e “luoghi sicuri” per le attività all’aperto tra le misure

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massa

Sette proposte per far ripartire la città di Massa nelle prossime fasi dell'emergenza sanitaria: il Partito Democratico non vuole rimanere a guardare, ma dare il suo contributo, in termini di idee e partecipazione a quelli che saranno mesi molto difficili per la comunità. In una video conferenza, con il segretario comunale Norberto Riccardi e i consiglieri Gabriele Carioli, Alessandro Volpi e Stefano Alberti, sono stati snocciolati sette punti da sottoporre al consiglio comunale e all'amministrazione: «Purtroppo- dice il consigliere comunale Gabriele Carioli nel suo commento politico- questa amministrazione non pare gradire il confronto; se chiediamo spiegazioni, o documentazione ci accusa di farle perdere del tempo, non hanno voluto accettare la possibilità di un consiglio comunale permanente in cui poter tenere aggiornata la popolazione e anche il Consiglio di quanto si stava facendo per l'emergenza saniaria».

Nel merito, il segretario Riccardi ha riassunto così i sette punti del documento che verrà presentato anche alla amministrazione: «Rimodulazione o riduzione delle tasse locali, come Tari, Imu e tassa di soggiorno, soprattutto per le attività turistiche e di ristorazione; spending review, o cura dimagrate che dir si voglia, per il sindaco Persiani, che ha ben due consulenti il cui stipendio pesa parecchio sul bilancio, soldi che in questa fase potrebbero essere risparmiati; un contributo per la sanificazione dei locali in vista delle prossime riaperture della fase 2; ripensare al ruolo della grande distribuzione e quindi a quello dei piccoli negozi di vicinato, anche in termini urbanistici, per evitare spostamenti troppo frequenti dei cittadini; assegnare a piazze e strade della città il ruolo di “luogo sicuro” dove poter svolgere tutte quelle attività che al chiuso, oramai, non saranno più permesse, o non saranno totalmente sicure (in pratica strade e piazze limitrofe agli esercizi commerciali potrebbero diventare i luoghi di socializzazione sicura all'aria aperta); un miglioramento dei servizi informatici, con la digitalizzazione di più testi per le biblioteche on line e soprattutto incontri mirati con le istituzioni scolastiche per improntare la didattica a distanza (e non improvvisarla). Infine, ultimo ma non meno importante punto, la riapertura di spazi di socializzazione e svago per i bambini».

A questi punti, il consigliere Stefano Alberti aggiunge che, assieme a Carioli, ha presentato una interrogazione urgente per chiedere conto dei buoni spesa distribuiti dal Comune alle famiglie in queste settimane: «Vorrei sapere quante domande sono state presentate, quante escluse, e le motivazioni».

Il “capitolo” tasse è stato meglio spiegato dal consigliere Volpi: «Cancellare alcune tasse- dice- oltre a non essere possibile non è neanche auspicabile, perché il Comune ne ha bisogno per erogare servizi. Si possono abbassare o rimodulare, come chiediamo noi, attraverso un procedimento che credo l'attuale amministrazione stia provando a fare, ovvero eliminare dal bilancio quelle voci al momento non attivabili o superflue e destinarle alla riduzione del carico fiscale, alla parte variabile della tari ad esempio. Ci sono voci nel bilancioche oggi possono essere destinate altrove, come tutta la partita delle manifestazioni estive». —

MANUELA D'ANGELO

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