Il Tirreno

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Rifiuti delle aziende limiti ai depositi «Ci pensino i privati»

ivan zambelli
Rifiuti delle aziende limiti ai depositi «Ci pensino i privati»

La spazzatura delle attività produttive non verrà più raccolta in modo indistinto da Asmiu. Aumentano gli ingombranti

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massa

Nuove disposizioni per i rifiuti. Nel pomeriggio di giovedì scorso l’assessora all’Ambiente Veronica Ravagli ha discusso insieme al direttore di Asmiu Walter Bresciani Gatti e all’amministratore unico Lorenzo Porzano, del nuovo Regolamento per i rifiuti urbani ed assimilati. Il vecchio regolamento è, secondo la valutazione dell’assessora «antiquato; le attività produttive generano rifiuti speciali, alcuni dei quali assimilabili a quelli urbani. In questo senso le aziende potevano rilasciare queste tipologie di scarti presso i cassonetti, che poi Asmiu avrebbe ritirato. Ma non era prevista una soglia massima alla quantità sversata: un’azienda poteva scaricare ai bidoni quanto voleva, e il loro smaltimento andava a gravare sulle casse comunali».

In base al materiale scartato, invece, il nuovo regolamento prescriverà un limite quantitativo, oltre il quale le aziende dovranno ricorrere a ditte private per il loro smaltimento. Questo aggiornamento è ritenuto dal Comune un atto dovuto, perché strettamente collegato alla raccolta domiciliare attiva da circa due mesi. Da quando è partita la raccolta nella zona A, che interessa l’area Partaccia-Alteta-Zona Industriale, i cassonetti sono stati rimossi e, nonostante l’emergenza coronavirus abbia limitato fortemente la produttività, Asmiu doveva mettersi d’accordo per il ritiro di quei rifiuti che potevano essere smaltiti dalle aziende nella maniera precedentemente descritta. Il nuovo Regolamento, approvato dalla commissione Ambiente, dovrà ora essere approvato dal consiglio comunale.

Nell’incontro si è parlato anche di smaltimento dei rifiuti prodotti dai malati Covid-19 nelle loro abitazioni. Asmiu si era già attivata, incaricando tre addetti alla raccolta. La prassi è questa: l’addetto Asmoiu concorda un orario di ritiro della spazzatura che deve essere racchiusa in almeno tre sacchetti, si presenta sul posto dotato di tutti i mezzi di protezione (guanti, mascherina, tuta protettiva) e senza entrare in contatto con il malato preleva i rifiuti che vengono poi mandati all’inceneritore di Livorno per lo smaltimento. L’ultimo aspetto emerso dell’incontro riguarda l’anomalo aumento di rifiuti ingombranti, dovuto principalmente ai lavori di pulizia domestica che molti cittadini fanno in questa quarantena. —

ivan zambelli

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