Il Tirreno

la titolare dei locali amati dai giovani 

«Ora stiamo pensando di riaprire la Prosciutteria solo a Marina di Massa»

Daniela Marzano
«Ora stiamo pensando di riaprire la Prosciutteria solo a Marina di Massa»

Parla Rosetta Biava: una doppia apertura come abbiamo sempre sostenuto fino ad oggi potrebbe diventare difficile

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Daniela Marzano / Massa

Rosetta Biava è la titolare della Prosciutteria di Massa Centro, una attività che in 2 anni e mezzo nel centro storico di Massa è diventata il punto di ritrovo dei ragazzi della movida massese. «Era una attività che ha funzionato subito dall’inizio, non abbiamo mai avuto alcun problema, esempio di sicurezza – racconta Rosetta – Io sono titolare di quella del centro storico mentre mio figlio, Jacopo Tartarelli, è titolare di quella di Marina di Massa in piazza Pellerano 3, che è stata la prima, quella storica, aperta 7 anni fa. Abbiamo pensato che avere due punti dislocati in questo modo potesse raggiungere i clienti in ogni momento dell’anno, l’inverno al centro e il periodo tra marzo e ottobre, grazie ai turisti, quello di Marina di Massa. È grazie al punto di Marina che è iniziato il nostro franchising con la TuscanFarm, una azienda agricola di Firenze con la quale abbiamo iniziato una collaborazione che, negli anni, ha dato origine ad una vera e propria catena di negozi. Questa epidemia ha messo in ginocchio anche loro». Nonostante la tipologia di attività della Prosciutteria si prestasse ad un prosieguo a domicilio, nessuna delle due attività hanno erogato questo tipo di servizio: «Abbiamo valutato attentamente questa opportunità, ma sarebbe diventato per noi troppo complicato e una occasione in più di contagio per mio figlio o me stessa. Non avendo esperienza in questa modalità di erogazione, era un rischio improvvisarci, come dover fare grosse forniture di materiali magari non in grado poi di smaltirle. In attesa degli aiuti dallo Stato, sono preoccupata anche per il futuro dei miei dipendenti che oltre ai miei quattro, sono tre anche nel punto a Marina». Con l’ordinanza regionale che ha permesso la modalità del cibo da asporto, il punto di Marina proverà ad aprire: ««Testeremo come andranno le cose, Massa rimane per il momento in standby. Ci siamo informati per la sanificazione e già ordinato i prodotti giusti, abbiamo sentito i nostri partner toscani e appena pronti partiremo. Per ora la gestiranno solo mio figlio con la moglie e sicuro ci sarà da organizzare un modo nuovo di ristorazione. È previsto un menù (presente su Fb), ristretto rispetto alla varietà degli abbinamenti offerti normalmente, ed essendo take-away la clientela potrà ordinare da tutti i Comuni. Solo il tempo ci dirà se ci sarà un giusto equilibrio tra costi e incasso». Riguardo il punto vendita di Massa, il futuro è ancora incerto: «Stiamo valutando se sia il caso di confluire tutte le energie su un esercizio solo, probabilmente quello di Marina. Sarebbe una cessione dolorosa, ci ho messo il cuore, ma visto che la gestione gravava tutta sulle mie spalle sarebbe un modo per alleggerire la morsa di quello che ci aspetterà in questo 2020». –

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di Redazione web