Gioco
Muore sul suo Tir a Torino il camionista Riccardo Ederti
TRESANA
La comunità tresanese piange un’ altra morte, non collegata al Coronavirus, ma non per questo non meno doloroso. Riccardo Ederti, 55 anni, autotrasportatore, era in attesa di scaricare delle merci a Torino quando un infarto lo ha stroncato all’interno del suo automezzo. Lascia due figli.
Amante della compagnia, sempre disponibile e pronto a dare una mano, era conosciuto da tutti, amante del calcio e della buona tavola. Durante questi mesi di lockdown faceva parte di quella categoria di lavoratori considerati indispensabili, continuando a trasportare le merci da un luogo all’altro dell’Italia per consentire la produzione delle merci ed il loro approvvigionamento. La sua dedizione al lavoro lo ha portato lontano da casa e lontano dalla sua amata Lunigiana si è spento.
Lo ha salutato anche il suo primo cittadino Matteo Mastrini con un post su Facebook: “Ho pensato bene a cosa scrivere perché Riccardo non avrebbe voluto un commiato dove mancasse il suo sorriso. In questo tempo di lutti ci siamo mestamente e maledettamente abituati a salutare tanti amici, ma ogni volta è un dolore indescrivibile. Anche se questa perdita è improvvisa e non legata al male di questi tempi, farlo è sempre difficile. Penso che, ad una persona che amava così tanto vivere, dobbiamo regalare un ricordo dove ci sia tutta la sua carica umana, il suo tratto gioviale e sincero. Sei sempre stato leale una persona vera, semplice, genuina, era impossibile non volerti bene. Te ne vai così, senza neanche salutare, ma sono sicuro che avresti voluto essere ricordato con un'immagine felice, perché ti piaceva vivere. Amavi la tua famiglia, i tuoi figli, la tua mamma, dalla quale non ti sei mai staccato. Amavi la compagnia, i tuoi amici, la buona tavola, l'allegria. "La va ben da mati", mi scrivevi nei momenti più difficili e ti rispondevo "beato te"». —
cristiano borghini
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