Il Tirreno

crisi da coronavirus 

La Panigaccio economy consegna al sindaco le chiavi delle attività

G. U.
La Panigaccio economy consegna al sindaco le chiavi delle attività

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PODENZANA

Una storia lunga più di 50 anni, fatta di tradizioni, conoscenza, passione, sapori, convivialità ed accoglienza, espressione dell’identità di un luogo intorno al quale è cresciuta un'economia che ha contribuito alla notorietà del territorio di Podenzana. Sono i ristoranti, i bed&breakfast, gli affittacamere, le case vacanze e gli alberghi di Podenzana, tra le attività più colpite dal lockdown per l’emergenza sanitaria coronavirus, che si sono riunite per un fine comune, aderendo all'iniziativa del Mio (Movimento Imprese Ospitalità), un gruppo spontaneo di 5mila ristoratori toscani ed altre attività del territorio, nato per affrontare l’emergenza in atto. Ed è stato consegnando, simbolicamente, ieri mattina nelle mani del sindaco Marco Pinelli le chiavi dei propri locali, che lanciano il loro grido di allarme per una situazione imprevedibile e preoccupante, chiedendo un aiuto al primo cittadinoper cercare insieme delle soluzioni e di farsi portavoce delle loro preoccupazioni.

«Non avrei mai pensato, una volta diventato sindaco, di poter ricevere un giorno - dice con amarezza Pinelli - le chiavi dei locali e delle attività del mio territorio. Un gesto simbolico che esprime la dimensione delle sofferenze e delle preoccupazioni di un settore particolarmente colpito, che il territorio e la comunità di Podenzana sentono particolarmente in ragione della forte identificazione del territorio nelle attività di ristorazione e di accoglienza. Ne ho da subito condiviso sofferenze e preoccupazioni, essendo una realtà alla quale ho partecipato negli anni in prima persona, essendo io tra i soci fondatori dell’Associazione Ristoratori nel lontano 2006, nella quale sono cresciuto ed alla quale ho sempre cercato di dare il mio massimo contributo e sostegno. Una richiesta di aiuto che mi coinvolge e mi tocca profondamente, che accentua al limite della sopportazione il peso della responsabilità che noi sindaci sentiamo sulle spalle in questo imprevedibile momento di emergenza. E’ la luce di speranza che continuo a percepire negli sguardi degli imprenditori che mi danno forza e la ferma convinzione che resisteremo e che riusciremo a ripartire per riprendere il nostro cammino». — G. U.

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