Italia
Carrara, già in una tesi di laurea l’attribuzione a Giovanni Cybei
Si allarga il dibattito sulle due sculture ai lati dell’altare nella chiesa di S. Francesco dopo la segnalazione dell’insegnante in pensione Elio Eliodoro Palomba
Carrara
Mentre resta da sciogliere, considerata l'emergenza Coronavirus, il nodo delle date sulla mostra programmata originariamente per l'estate 2020 – “Giovanni Antonio Cybei e il suo tempo. Insigne statuario per le corti europee e 'Primario Direttore' dell’Accademia di Belle Arti di Carrara” –, l'attenzione vira sulla storia recente di un documento che certificherebbe la “mano” di Giovanni Antonio Cybei, straordinario artista carrarese e primo direttore dell'istituto nel 1769, su due statue nella chiesa di San Francesco di Carrara datate 1777. Parliamo di quelle ai lati dell’altare maggiore della chiesa che raffigurano San Francesco e San Bernardino da Siena. E il documento è quello di cui ci aveva parlato nei giorni scorsi il docente, oggi in pensione, Elio Eliodoro Palomba che lo ha ripreso a sua volta da una tesi di laurea di Alessandra Danesi, insegnante di arte alla scuola Carducci di Carrara e architetto.
«La sovrintendenza ne discuterà appena si potrà, intanto ho contattato sia l'architetto Danesi, sia Piero Donati, funzionario oggi in pensione della Sovrintendenza che da tempo sosteneva ciò che quel documento adesso certifica», fa sapere Palomba che riporta così l'attenzione su un carteggio sul quale aveva lavorato quella che all'epoca era una studentessa universitaria. La storia nella storia. «Mi sono imbattuta in quel documento nei miei studi per la laurea in architettura, tra il 1997 e il 1998. Ci ho messo due anni per preparare la tesi sul “Convento di San Francesco a Carrara e l'altare barocco di S. Antonio da Padova” (titolo dell'elaborato, ndc). Tra i vari archivi consultati c'è stato anche quello francescano, a Firenze, dove ho studiato il Libro Mastro del convento di San Francesco dove si parla dell'attribuzione delle due statue al Cybei. È stato un lavoro lungo e faticoso, fatto di studi in latino e grafie da decifrare. E all'interno ci sono delle vere storie nelle storie, dalle donazioni alle costruzioni della struttura in varie fasi», ci spiega Alessandra Danesi.
La tesi, discussa nell'ateneo fiorentino vent'anni fa, viene pubblicata successivamente anche sul sito carrarese di Legambiente per il concorso annuale sulle tesi dedicate alla città di Carrara; sezione da dove poi è rimbalzata al centro della cronaca nelle ore scorse. «Ho sempre voluto divulgare al massimo le mie ricerche. Al tempo non si era concretizzata la possibilità di una pubblicazione e la cosa è rimasta ferma lì. Ben venga che ci sia qualcuno che voglia promuovere studi sulla nostra città. Sembra quasi che questi documenti aspettassero la data giusta per avere visibilità che meritano proprio a ridosso dei 250 anni dell'Accademia», conclude la docente della Carducci.
L'esperto di Cybei.
«Si tratta sicuramente di un documento molto interessante. Anche ragionando nell'ottica di una rivalutazione della storia della chiesa di San Francesco di Carrara. Anche io consideravo e considero quelle due opere come scuola del Cybei, sono simili ad alcune su Sarzana nello specifico», ci spiega il dottor Andrea Fusani dell'Università di Pisa, membro del comitato scientifico internazionale della mostra, nonché tra i massimi esperti dell'artista carrarese Cybei a cui aveva dedicato la tesi di laurea e varie ricerche. Ma non solo. Quasi tre anni fa Fusani, sempre a proposito di scoperte e di Cybei, fece correggere il tiro nientedimeno che a Vittorio Sgarbi su due busti settecenteschi. «Cybei – aggiunge Fusani – è una figura che si sta scoprendo e rilanciando e con la mostra dell'Accademia, quando ci sarà, verranno rivelate tante sue opere inedite che sono presenti in varie città internazionali». Insomma, adesso bisognerà capire, a seconda dell'evolversi della situazione, quando e se sarà ricalibrato il periodo della mostra su Cybei pensata tra gli appuntamenti in calendario per festeggiare i 250 anni dalla fondazione dell'Accademia di Belle Arti di Carrara. A questo punto però sembra improbabile che si possa svolgere prima dell'autunno o, almeno, di settembre.
Luca Barbieri
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