Il Tirreno

il ponte crollato/interviene la fit cisl 

«Anas ci convochi, serve un serio piano per la ricostruzione»

«Anas ci convochi, serve un serio piano per la ricostruzione»

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aulla

In attesa che la Procura di Massa fissi l’incidente probatorio dell’inchiesta che vede 19 tecnici indagati, e in attesa che il Governo nomini il commissario alla ricostruzione, sul crollo del ponte di Albiano Magra interviene la Fit Cisl.

«A venti giorni dal crollo del ponte di Aulla, l’ultimo di una triste e lunga serie, che ha causato il ferimento di un autotrasportatore, Anas, nonostante i numerosi solleciti, non ci ha ancora convocato per fare luce sulle cause del collasso che avrebbe potuto provocare danni ben più gravi e per illustrarci cosa intende fare affinché episodi del genere non si ripetano più - scrive il sindacato - è evidente che l’atteggiamento di Anas ci costringerà a chiedere l’intervento della capogruppo Fs e, se del caso, del ministro alle Infrastrutture e Trasporti». Prosegue la nota: «Il ritardo infrastrutturale italiano sia in termini di manutenzione di infrastrutture già esistenti che di realizzazione di nuove opere è sotto gli occhi di tutti, e questo continua a creare inefficienze e disservizi per gli utenti. Il nostro sistema stradale soffre di un "deficit di competitività" significativo che, se non colmato, rischia di rallentare drammaticamente la ripresa economica dell’intero Paese».

Va avanti la Fit Cisl: «È chiaro dunque che Anas non può esimersi dal fare la sua parte per recuperare questo ritardo. È essenziale e urgente affrontare con il sindacato queste criticità per ricercare soluzioni che non possono prescindere dall’incrementare la forza lavoro. Ricordiamo infatti che Anas ha 6.800 dipendenti che gestiscono circa 30mila km di strade e autostrade, che includono più di 16.000 tra ponti e viadotti. Per implementare questa rete è evidente che servano nuove assunzioni a partire da giovani ingegneri, tecnici e cantonieri. Altre analoghe aziende, pur avendo una rete autostradale pari ad un terzo di quella che deve gestire Anas, hanno lo stesso numero di dipendenti».

«Non vorremmo - conclude la sigla sindacale - che il ponte di Aulla seguisse il destino del viadotto Himera sulla A19 Palermo-Catania che, a distanza di 1.845 giorni dal crollo, non è ancora stato ripristinato, cosa che comporta una perdita di tempo di almeno 45 minuti a quanti devono giornalmente percorrere la tratta». —



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