La protesta
Sos da Marina al Comune: «Aiutateci a ripartire...»
Una serie di interrogativi di un gruppo di commercianti: dal nodo tasse e affitti al controllo sui clienti e eventuali assembramenti: «Da soli, non possiamo farcela»
Carrara
«Faremo la nostra parte, ma aiutateci».
È un appello che arriva dopo settimane di chiusura, quello di un gruppo di commercianti del litorale marinello che chiede al sindaco Francesco De Pasquale di fornire aiuti, ma anche risposte sul futuro prossimo in questo periodo difficile.
Preoccupazioni, nodi da sciogliere nella cosiddetta "fase 2" e domande che i commercianti hanno condensato in una decina di righe in una lettera-appello.
«Lo stato al momento dopo 44 giorni di chiusura non ha mandato nessun aiuto. I negozi di abbigliamento, parrucchieri, estetiste, gioiellerie e tutte le attività commerciali in generale chiedono le procedure che dovranno adottare nel proprio esercizio. I ristoranti e i bar vorrebbero sapere se ci saranno dei volontari messi a disposizione dal Comune per controllare la zona “movida” da assembramenti. Mascherine, guanti, gel disinfettanti, termometri per la temperatura corporea verranno messi a disposizione dal Comune se lo stato non lo farà? Per misurare la temperatura corporea all'ingresso di ogni attività verranno messi dei volontari del Comune oppure le attività dovranno pagare a loro spese? Le tasse comunali verranno sospese? Il suolo pubblico nei locali potrebbe essere aumentato?», chiedono da Marina di Carrara.
Insomma, tante domande a cui trovare risposte e altrettante questioni da affrontare perché, aggiungono dalle attività del litorale di Marina di Carrara, «siamo nello sconforto più totale: sacrifici di anni visti andare in fumo in pochi mesi. Lo stato ci ha chiuso, giustamente, per un'emergenza sanitaria, però doveva garantire almeno che potessimo stare tranquilli; bloccare subito utenze e affitti di locazione, mutui e finanziamenti e dare un contributo a fondo perduto per poter far rialzare poi tutti i commercianti da questa crisi senza eguali», fa notare il gruppo da Marina.
E in conclusione, il vero e proprio appello, l’Sos rivolto all’amministrazione di piazza Due Giugno: «Noi siamo pronti a far rivivere Marina di Carrara. Ci impegneremo al massimo, ma chiediamo aiuto anche al nostro sindaco e alla nostra giunta comunale perché da soli questa battaglia non potremo vincerla e sinceramente non vorremmo vedere morire una città come la nostra».
Luca Barbieri
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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