Gioco
Gli dà fastidio la spazzatrice e lancia i rifiuti alla netturbina
Massa, nervoso per i mattutini passaggi del macchinario getta la spazzatura dalla finestra. L’amministratore Porzano: «Non escludo che possa essere denunciato»
MASSA. D’un soffio. Lo sbuffo d’aria trattenuta quando sbalordita vede il sacchetto pieno di rifiuti che le piove a un palmo dalla faccia. Non piovono ricchezze ma la protesta davvero inusuale e arrischiata di un inquilino del centro storico, stufo di sentire la spazzatrice che ogni giorno alle 8 di mattina passa a lustrare la strada sotto al suo appartamento. Gesto troppo d’istinto e noncuranza verso la lavoratrice che rischiano di costare al cittadino una denuncia da parte dell’Asmiu, la partecipata del comune che si occupa del servizio in città.
È successo ieri mattina. Un fulmine, no, diciamo meglio; un sacchetto a ciel sereno. E togliendo il cappello ironico alle parole, un pericoloso proiettile che d’improvviso ha minacciato la salute di una lavoratrice del servizio di pulizia delle strade. La donna, intenta a pulire a due passi da piazza Mercurio, d’improvviso ha sentito e visto il sacchetto arrivare dall’alto a pochi passi dalla sua ramazza. In quel momento non si trovava sul mezzo e la paura è stata maggiore. Un lancio che arriva dal terzo piano di un palazzo a pochi passi e che rischiato di avere conseguenze più gravi. La fortuna di una traiettoria vuota, su una strada quasi deserta, è qualcosa da raccontare con soddisfazione per la lavoratrice visto l’assurdità della situazione nella quale si è ritrovata. Commenta l’episodio, stigmatizzandolo, l’amministratore unico di Asmiu Lorenzo Porzano. «C’era già stata una discussione con la persona in questione. La strada è larga, il mezzo può pulire una parte alla volta e bisogna che faccia ripetuti passaggi. Non è cattiva volontà o chissà quale giochetto: c’è da pulire tutto. Per inciso, le strade in questo periodo sono piene di rifiuti lasciati in giro. Che dovessimo passare più volte lo avevo spiegato al cittadino pochi giorni fa».
Dopo il lancio la lavoratrice e il collega alla guida hanno chiamato i carabinieri. Ancora Porzano: «Non escludo che sporgeremo denuncia, io devo tutelare il mio personale. Noi possiamo fare molte discussioni, cercare di cambiare le modalità, ma dentro la testa delle persone non entriamo». Chiude con ironia. «L’ultima volta mi aveva detto: “vabbè, lancerò i rifiuti dal balcone”. Io avevo risposto sì, in un confronto che ritenevo campato in aria. A quanto pare le intenzioni erano serie...».
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