Il Tirreno

l’incontro alla camera di commercio 

«In due mesi si rischia di cancellare il lavoro fatto in tanti anni»

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Incontro via web alla Camera di Commercio per approfondire le problematicità a seguito della crisi epidemiologica ed economica. Numerosi i partecipanti via web: parlamentari, consiglieri regionali, rappresentanti di istituzioni, amministratori locali, rappresentanti delle associazioni di categoria e dei sindacati.

Nell'incontro sono state espresse le ragioni dei vari settori economici generate dal "fermo" a seguito della pandemia. Sono stati evidenziati i sicuramente drammatici problemi sanitari e sociali per la perdita dei posti di lavoro e dei redditi da parte di intere famiglie e quelli delle numerosissime imprese che in questo oltre mese e mezzo sono state "forzatamente" chiuse senza poter produrre, vendere ed incassare.

Gli imprenditori si chiedono come potranno riaprire e soprattutto come sarà il mercato in cui opereranno rispetto a quello lasciato. I timori sono enormi e la mancanza di certezze su molti e delicati aspetti non aiuta a recuperare la fiducia necessaria, "motore" di qualsiasi imprenditore.

Le criticità evidenziate, sono state: la burocrazia nell'accesso al credito per liquidità, che invece avrebbe dovuto essere già accreditato sui conti correnti degli imprenditori, gli aiuti che in verità non solo tali, in quanto "prestiti da restituire", peraltro necessari per pagare le imposte, e non contributi a fondo perduto, gli affitti degli immobili, che corrono sempre, pur a fronte di attività che sono ferme od hanno visto ridursi i ricavi a meno della metà, la sicurezza nei luoghi di lavoro, che secondo le attuali disposizioni, costringeranno interi settori od imprese di alcuni settori a non poter riaprire, stante la le oggettive difficoltà di trovare un equilibrio tra costi e ricavi, la responsabilità dell'imprenditore-datore di lavoro nel caso accertato di malattie da Coronavirus contratte nel luogo di lavoro, con le conseguenze patrimoniali e soprattutto penali che ne potrebbero derivare.

Il commento del Presidente della Camera di Commercio Dino Sodini: « Le imprese stanno dicendo in tutti i modi che vogliono ripartire a lavorare e di poterlo fare essendo in grado di garantire la sicurezza dei propri lavoratori e dei clienti. È una duplice necessità non solo "personale", non volendo veder crollare nell'arco di due mesi tutto il risultato di uno sforzo di anni o decenni di duro lavoro e di tante preoccupazioni». —

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di Redazione web