La protesta
«Zambeccari, in sette anni nessun intervento fatto»
L’opposizione attacca ancora l’amministrazione sulle condizioni del ponte “Diceva che era solo un problema di marciapiedi, ora è chiuso a camion e bus”
PONTREMOLI
La querelle sul ponte Zambeccari non si interrompe e, dopo l’intervento del vicesindaco Manuel Buttini, che ha difeso il lavoro dell’amministrazione, c’è la controreplica dei quattro consiglieri di opposizione Francesco Mazzoni, Elisabetta Sordi e Matteo Bola di “Open Pontremoli” ed Umberto Battaglia di “L’Altra Pontremoli”. «Apprendiamo con piacere – ironizzano i consiglieri sul comunicato di Buttini - che il ponte Zambeccari è una priorità dell'amministrazione dal lontano 2013, da quando la maggioranza, preso atto della criticità su puntuale segnalazione, dice di aver provato ad ottenere finanziamenti per i lavori di manutenzione relativamente ai marciapiedi. Strano, perchè a noi risulta che nell'anno 2015-2016 siano letteralmente piovuti almeno 1.200.000 euro nelle casse comunali, che sono stati impiegati per la realizzazione di marciapiedi e asfalti vari in alcune zone della città durante la campagna elettorale; perchè l'amministrazione non ha impiegato almeno parte di quella cifra per questo progetto ritenuto prioritario?»
Altra domanda che si pongono è: «Se l'amministrazione ha presente la criticità del ponte dal 2013, per quale ragione all'interpellanza in consiglio comunale del 2018 è stato risposto che il ponte non presentava problemi e sarebbe stato sottoposto a normale manutenzione? Ancora: Regione ha un approccio non esattamente malevolo nei confronti dei progetti presentati dalla nostra amministrazione, perchè negli ultimi anni ne ha finanziati molti, per un totale di circa 4.568.000 euro; ma se nel bilancio comunale 2019 è stato previsto uno stanziamento di bilancio di euro 73mila per redigere il progetto (rigorosamente incarico esterno), quali progetti sono stati allegati alle precedenti richieste inviate in Regione?» Sempre nel Bilancio 2019 è stato previsto uno stanziamento di 327mila euro a copertura dell'intervento, da finanziare con entrate pari a euro 501mila relativi a contributi Gse - Adeguamento Energetico. Peccato che questi contributi, che devono essere richiesti dal comune, nell’anno 2019, non siano arrivati; a questo punto, è tutto slittato al bilancio 2020, con 354mila euro previsti per l’intervento. A oggi possiamo dire di essere stati nel 2020 più fortunati (o abbiamo fatto meglio la richiesta), perchè dal Gse sono già stati erogati 402mila euro, quindi speriamo si possa procedere».
Inoltre «L’11 aprile, abbiamo presentato l'ennesima interrogazione al sindaco con richiesta di intervento urgente. Finalmente, sabato 18 , i tecnici incaricati delle rilevazioni per la sicurezza, appena viste le condizioni del ponte, senza nemmeno attendere i risultati di indagini più approfondite, hanno consigliato di porre limitazioni al transito. E allora ecco la domanda più divertente: oggi, cioè 7 anni dopo la presunta presa di coscienza della criticità delle condizioni del ponte, per il quale, nello stesso post del vice sindaco "è sempre stata garantita la fruibilità in condizioni ordinarie", arriva una bella ordinanza, che vieta il traffico superiore a 50 quintali, il che implica che la criticità riguarda il ponte nel suo complesso e non solo i marciapiedi, come fino ad oggi sostenuto dall’amministrazione (anche nelle richieste alla Regione?). Cioè, si chiude a camion, bus, ma anche a 3 Suv insieme o a 100 persone che pesino 50 Kg ciascuna. Allora, amministratori tutti, sicuri che in sette anni non si potesse fare meglio?» —
RICCARDO SORDI
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