Toscana
«Sulla distribuzione della mascherine il Pd ha fatto un disastro»
la polemica sulle mascherine: intervengono lega e benedetti
massa
Date le polemiche sulla gestione della consegna di mascherine da parte della Regione Toscana, interviene la Lega di Massa per criticare il governo regionale. Rivendicando quanto fatto la settimana scorsa.
«A inizio mese, quando ancora questo nuovo prezioso strumento scarseggiava, il Comune di Massa decise di distribuirne un primo lotto di circa 1000 mascherine in punti nevralgici della città, attraverso volontari che avevano svolto regolare corso di formazione, per tutte quelle famiglie che ancora ne erano sprovviste. Erano poche 1000 mascherine? Senza dubbio, infatti ne sarebbero seguite altre 5000 e poi ancora: insomma, tutte quelle che in quel momento erano a disposizione, con particolare riguardo per anziani e persone più fragili che potevano usufruire di consegne a domicilio dalla Protezione Civile. Anziché quindi lasciarle nello scatolone si è deciso di distribuirle».
Alcuni invocavano la consegna a domicilio come dogma impartito proprio dalla Regione, ma era evidente che non si potesse procedere con quella modalità in quel frangente. Poi è arrivata la prima mandata dalla Regione Toscana, che lavandosene le mani ha demandato l'impacchettamento e la consegna ai Comuni attivando il personale volontario della Protezione Civile».
Poi raccontano della situazione attuale secondo il loro punto di vista. «Seconda mandata di mascherine della Regione utilizzando come canali di distribuzione supermercati, (ma solo alcuni) e farmacie, con tanto di annunci roboanti da parte di consiglieri regionali del Pd che non hanno esitato a farsi pubblicità mettendo il logo del partito e sponsorizzando l'iniziativa come se le avessero pagate loro. Si sono dimenticati però che le mascherine non sono gratis o regalate da loro, perché frutto delle tasse pagate dai cittadini. E poi oggi il delirio: mascherine esaurite in meno di un'ora alle farmacie: frutto di una errata valutazione della distribuzione dei lotti da consegnare da parte delle Regione. Supermercati dove non viene chiesta la tessera sanitaria e dunque potenzialmente una persona può ritirarne quante ne vuole passando più volte sottraendole quindi ad altri. Addirittura supermercati che le danno solo se fai la spesa, commettendo una grave irregolarità», commentano.
E concludono: «Chi ieri accusava di sciacallaggio, di inefficienza dovrebbe farsi un bel bagno di umiltà».
Cavalca la polemica anche Stefano Benedetti che scrive a Rossi: «Contrariamente da quanto lei ha promesso pubblicamente, in alcuni centri commerciali, come ad esempio i Conad e Lidl, le mascherine vengono consegnate solo a chi fa la spesa e la postazione di distribuzione è stata realizzata all'uscita dalle casse. Nel merito, a Massa, sono stati girati dei filmati che testimoniano bene quanto dichiaro».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
