Il Tirreno

Fase 2 anche per l'acqua a Massa. «È ora di riaprire le fontanelle»

La fontana in Borgo del Ponte
◗
La fontana in Borgo del Ponte

"Massa Città in Comune” sollecita l’amministrazione e attacca: perché nessun accordo con Evam e San Carlo per la distribuzione? 

2 MINUTI DI LETTURA





Massa. Il mercato settimanale riapre, anche se soltanto con le bancarelle-camion che vendono generi alimentari (polleria, salumi e formaggi ecc.) ed è un segnale di verso il ritorno alla normalità che molti massesi hanno apprezzato. Ma se il settore alimentare è in sostanza a pieno regime, perché le fontane dell’acqua pubblica restano chiuse? L’acqua non è forse il più importante alimento per l’uomo? La domanda se la pongono i militanti del collettivo Massa Città in Comune che attaccano l’amministrazione Persiani sulla “politica dell’acqua”. «L’amministrazione – scrivono – ha ammesso che le code ai supermercati sono un problema, forse sono state anche un elemento di diffusione del contagio, soprattutto in assenza di mascherine e guanti. Adesso che ogni massese ha compreso di dover usare i dispositivi di protezione non c’è alcuna ragione per non riaprire subito le fontane pubbliche. Coloro che frequentano le fontane sanno gestire benissimo le code, accadeva ben da prima del Covid-19. Adesso andranno con mascherine e guanti a rifornirsi di acqua nel pieno rispetto delle norme che regolano il distanziamento sociale».

Del resto nonostante le promesse fatte, attacca ancora Massa Città in Comune, «nessuno, nella maggioranza che sostiene Persiani, è stato in grado di stabilire un accordo né con Evam né con San Carlo Spa per rifornire quantomeno le famiglie più povere di acqua gratis come accadeva prima del virus. I nostri ricchi e stipendiati amministratori non hanno problemi a comprare acqua in bottiglia o a fare la spesa senza dover contare fino all’ultimo centesimo. Il sindaco Persiani con quasi 5 mila euro lordi di compensi mensili derivanti dalla carica si può permettere il lusso di spendere soldi per l’acqua; molti massesi no visto che le domande per i buoni alimentari sono oltre 1600. E la carità pelosa della Lega giovani e della estrema destra, che raccolgono in dono bottiglie di acqua per i più poveri, dimostra come, privi di coraggio, non contestano le scelte sbagliate della loro amministrazione». –

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web