Gioco
«Ecco perché non posso togliere la Tari»
Massa
«Sono insufficienti i trasferimenti statali ai comuni per sopprimere la tari alle aziende»: così, in merito alla richiesta del circolo Pd di Casone nei confronti dell'amministrazione, di intervenire per la salvaguardia delle imprese turistiche, replica l’assessore al bilancio Pirelio Baratta. «Per quanto consapevoli delle difficoltà che incontreranno le attività turistiche non possiamo in alcun modo compromettere la stabilità di un’intera comunità con proposte che sono allo stato inattuabili in fatto ed in diritto. La proposta non solo non è realizzabile per ovvie ragioni di natura igienico sanitarie (la Tari è la fonte con cui si garantisce il servizio di Asmiu) ma ancor più per le norme imposte da autorità nazionali (Arera) e dalle autorità di ambito Ato che impediscono ai comuni di poter governare le imposte a piacimento. L'attuabilità di tale proposta richiederebbe interventi compensativi da parte del governo e della regione che dovrebbero coprire con trasferimenti di denaro il fabbisogno necessario per l'attività di raccolta e smaltimento di rifiuti che nel caso di specie (Tari delle attività commerciali) è pari a circa 6.000.0000. In ragione dei vincoli stringenti posti dalle norme di finanza pubblica questa amministrazione, consapevole delle difficoltà che incontreranno cittadini ed imprese, ha richiesto a governo e regione di incrementare i trasferimenti o in alternativa di allentare i vincoli di bilancio in modo tale da poter finanziare le esigenze a mezzo di disavanzi controllati. Ad oggi tuttavia le richieste sono ancora pendenti e si attende che vengano definiti i criteri di distribuzione di quei tre miliardi (il fabbisogno complessivo dei comuni stimato da Anci ammonta a 6 miliardi) previsti per tutti gli 8000 comuni di italia che a conti fatti corrisponderebbero a circa 375.000 euro a comune contro un deficit Tari stimato (nel caso di cancellazione della Tari come richiesto dal circolo), come detto, di circa 6.000.000 di euro»e. E aggiunge: «Invito i rappresentanti del circolo Pd a verificare preventivamente la fattibilità delle proposte onde evitare di generare ulteriori aspettative nei cittadini e nelle imprese che vanifichino gli sforzi da tutti profusi. Quanto alle future misure del governo annunciate dal circolo a me ignote mi rendo sin d’ora disponibile a valutarne gli impatti sui conti pubblici affinchè si possa parlare di concreti aiuti che non si riducano a dubbi finanziamenti bancari spacciati per contributi a fondo perduto. Ciò detto continua l'attività dell’amministrazione che ha allo studio soluzioni per le esigenze delle imprese che dovranno a fatica affrontare la prossima stagione turistica come la sospensione dei canoni demaniali e patrimoniali per le attività bloccate dai provvedimenti ministeriali nonchè riduzioni di tributi comunali compatibili con le norme poste a salvaguardia dei conti pubblici». E conclude: «La Regione, disponendo di avanzi liberi per 64 milioni di euro, potrebbe concedere agevolazioni e riduzioni in ambito Irap alle imprese del settore turistico tali da compensare i pagamenti in materia di Tari».
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