Il Tirreno

L’INTERVENTO 

«Basta lockdown» Sergio Menchini spinge per riaperture rapide

Secondo il leader di Alternativa civica sono necessari anche “un rientro scolastico parziale e accessi pur limitati ai parchi”

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massa

“Riaprire Massa, riaprire l’Italia”. Sergio Menchin, leader di Alternativa civica si schiera con il partito di coloro che chiedono un riavvio rapido delle attività economiche e un deciso allentamento delle misure di distanziamento. «In Italia abbiamo fatto il lockdown più duro di tutti i paesi del mondo, a parte la Cina – esordisce – ma nonostante i divieti molto forti, la bontà dei nostri sacrifici purtroppo non è ancora così evidente. Ancora troppe vittime e in aggiunta, le cifre non danno conto davvero né dei contagiati né dei morti. Non ci dicono come stanno veramente le cose». Perché, si domanda poi « a Berlino, in Svezia, nel Regno Unito non è stato fatto divieto alle persone di uscire di casa? Chissà. Verrà il tempo che questa storia del Covid-19 dovrà essere studiata e raccontata per bene daccapo. Verrà il tempo per l’analisi degli errori, sarà allora che i cittadini valuteranno». E ancora: «Quando potremo tornare a tuffarci in mare? Quando andremo a fare la spesa al supermercato senza fare file di ore ed avere paura del contagio? Come torneranno i nostri bambini a giocare con i loro amichetti, a fare sport, a camminare per mano ai nonni? Quando prenderemo di nuovo un caffè al bar, mangeremo al ristorante o a casa con gli amici? malati sono rimasti, spesso, in balia di se stessi per giorni; le risposte dai centralini hanno tardato, i tamponi sono stati fatti a distanza di giorni dalle segnalazioni, le mascherine sono state consegnate ai medici e agli operatori sanitari solo qualche settimana fa e ai cittadini soltanto in questi giorni.Dal punto di vista dell’economia, la nostra Regione è in colpevole ritardo.

Abbiamo apprezzato la linea del governatore Toti, della Liguria, che ha cercato di interpretare le recenti direttive per riaprire lentamente alcune attività territoriali, dando il via libera alla manutenzione degli stabilimenti balneari, piccola edilizia e ad attività quale la cantieristica. Tanto più queste misure vanno valutate positivamente alla luce del fatto che Toscana e Liguria sono simili per storia, rapidità di sviluppo e vocazione turistica. L’esortazione è che la nostra Regione prenda il coraggio per definire interventi specifici per riaprire al più presto, per quanto possibile, il nostro territorio e le nostre attività».

Infine, riflette Menchini, «forse l’aspetto più grave: i bimbi, i ragazzi e i giovani sono barricati in casa da quasi due mesi, senza alcun contatto sociale. Ciò è ragionevole? Noi pensiamo di no. Si potevano e si possono ipotizzare soluzioni per aiutare, in qualche modo, la socializzazione: rientri scolastici parziali e a rotazione; accesso ai parchi pubblici limitati per piccoli gruppi, e altro ancora». —

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