Gioco
Dall’Adoc mille euro alla parrocchia
La somma è stata consegnata ad Avenza, a Padre Claudio della Maria Santissima Mediatrice: servirà per le famiglie bisognose
Carrara
L’emergenza Covid19 è sempre più anche crisi economica, soprattutto per tante famiglie che già facevano fatica in tempi normali a sbarcare il lunario. Stipendi congelati o azzerati: fare la spesa è diventata un’impresa e sempre più persone sono costrette a chiedere aiuto. Per aiutare chi si trova in un periodo di estrema fragilità, l’Associazione per la difesa e l’orientamento dei consumatori, Adoc Alta Toscana, ha deciso di dare il proprio contributo. «In questo momento di grande difficoltà economica ed emotiva per tutto il paese e per la nostra città, abbiamo sentito il dovere di contribuire dando un sostegno concreto a chi già si sta adoperando per poter garantire il sostentamento delle famiglie in difficoltà» sottolinea il presidente Adoc, Mauro Bartolini, che assieme al referente dello sportello di Carrara, Marco Del Papa, si è recato alla Parrocchia di Avenza Maria SS. Mediatrice “impegnata dall’inizio dell’emergenza Coronavirus nell’acquisto di beni di prima necessità da destinare alle famiglie bisognose” per effettuare una donazione di 1.000 euro a nome di tutta Adoc Alta Toscana. "La donazione, ricevuta con grande soddisfazione dal parroco Padre Claudio, sarà utilizzata dai numerosi volontari della parrocchia ai quali – prosegue Bartolini – porto il grande e sentito riconoscimento per il lavoro che stanno svolgendo di tutta l’Associazione. Tutti noi stiamo vivendo un periodo molto difficile. L’emergenza Coronavirus sta mettendo a rischio le nostre vite e la nostra salute, ma sta anche severamente cambiando le nostre abitudini e i nostri rapporti interpersonali, oltre a mutare la nostra produttività e la nostra possibilità di lavorare. È un dato di fatto che l’emergenza sanitaria riversi i suoi terribili effetti anche nell’ambito economico. Intere famiglie vedono drasticamente limitata la loro possibilità di lavoro e, in molti casi, addirittura azzerata la capacità di reddito. Molte, moltissime persone non hanno più la possibilità di acquistare beni di prima necessità per mancanza di denaro. Speriamo – conclude – di poter aiutare quante più persone possibili”.
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