La protesta
Imprese apuane ko, appello di Cna: rifinanziare le Zone franche urbane
massa carrara
Rifinanziare il meccanismo degli sgravi fiscali delle Zone Franche Urbane. È la proposta avanzata dal presidente provinciale di Cna Paolo Bedini al consiglio camerale in occasione della riunione videoconferenza dei presidenti delle associazioni.
Per la associazione degli artigiani, le Zone Franche Urbane sono uno strumento che ha funzionato che può già contare su un data-base di aziende e su un’esperienza pregressa. Erano state circa 1.400 le imprese dei comuni di Massa e di Carrara ad essere ammesse ai benefici derivanti dagli sgravi fiscali. «La provincia di Massa Carrara – spiega Bedini – dopo quest’emergenza sanitaria sarà ancora più in crisi di prima. Non sarà complessa ed aggravata. La metà delle aziende, le piccole aziende, le micro aziende, ha perso fatturati che mai recupererà. Non c’è liquidità, i sostegni nazionali sono in ritardo e non saranno sufficienti. Proporremo questa proposta – anticipa Bedini - ai deputati e senatori del nostro territorio».
Anche per il periodo luglio dicembre le previsioni in possesso di Cna sono nerissime: le imprese subiranno un ulteriore calo di fatturato del 35% e dell’occupazione al 20%. «Sono a rischio migliaia di posti di lavoro e di aziende. Nessuno parla dell’edilizia, delle estetiste, dei parrucchieri, dei piccoli commercianti».
Tra le proposte per aiutare l’’impresa, Cna chiede anche agli istituti di credito di portare la linea di extra credito almeno al 50% rispetto a quella deliberata. Se un’azienda ha ottenuto un fido di 10 mila euro questo fido dovrebbe, secondo Cna, essere portato almeno a 15mila euro e così via con le stesse condizioni ovviamente.
La liquidità è l’altro grande tema a tenere banco: «Senza liquidità le imprese non verseranno nemmeno i contributi – conclude Bedini – Rischiamo di trasformare una temporanea emergenza sanitaria in una perenne emergenza economica. Bisogna dare ora soldi alle imprese e alle famiglie per alimentare i consumi altrimenti sarà il disastro». —
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