Il Tirreno

l’allarme della cisl 

«Don Gnocchi, 20 operatori positivi al virus»

«Don Gnocchi, 20 operatori positivi al virus»

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«Nel reparto di cardiomotoria del Don Gnocchi una ventina di operatori hanno contratto il virus».

Comincia così la nota di Enzo Mastorci della Cisl Fp.

«Nessun problema rileviamo nel reparto Covid- continua - Rispetto alla gestione dell’ultimo mese invece abbiamo molto da recriminare poiché come Cisl fp abbiamo scritto alla Fondazione fin dal 12 marzo quando ormai l’esplosione della pandemia era evidente. Gli operatori sia sanitari che i tecnici della riabilitazione non hanno mai, sottolineiamo il mai, avuto dispositivi di sicurezza adeguati a salvaguardare la loro salute e quelle degli ospiti».

«Il 24 marzo abbiamo chiesto alla Fondazione di prevedere percorsi dedicati rispetto ai nuovi ricoveri, per evitare la promiscuità di utenza non contagiata con utenza potenzialmente infetta, nessuna risposta dalla direzione- prosegue- Il 30 marzo la Cisl chiede alla direzione di adottare misure cautelative straordinarie poiché ci veniva riferito direttamente da operatori ed operatrici ( la Fondazione Don Gnocchi nonostante le nostre richieste non ci ha mai convocato ) che il secondo piano stava diventando un ambiente “ esplosivo “ sotto il profilo del rischio contagio. Nonostante questo nostro grido di allarme e dolore la Direzione Sanitaria ha continuato a mandare gli operatori soltanto con le famose mascherine chirurgiche che come tutti sanno non sono un idoneo strumento di protezione individuale. Nel reparto di cardiomotoria il virus è circolato ed ha infettato oltre la metà degli utenti che sono stati spostati soltanto l’11 aprile. Nel frattempo molti, troppi operatori hanno contratto il virus».

«Non servono dichiarazioni o smentite- continua - almeno una ventina di operatori sono covid positivi e questo è un dato sconcertante e allarmante perché un buon datore di lavoro protegge al meglio i propri operatori. Questo non è avvenuto e verrà il momento di accertarne le responsabilità. L’unica preoccupazione della Fondazione è stata quella di convocarci per attivare il FIS ( surrogato della Cassa integrazione ) e ad oggi la Cisl fp non ha firmato quell’accordo e non lo farà fin quando la Direzione non ci chiarirà a quali mansioni vuol adibire i Tecnici della Riabilitazione».

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