Gioco
L’Ic Malaspina dà 63 tablet e pc agli allievi
La dirigente scolastica ringrazia la Protezione Civile, i Vigili del Fuoco e il Comune per aver reso possibile la distribuzione
Massa
Marcella Bertocchi, dirigente scolastico dell’Ic Malaspina, in una lettera aperta osserva innanzitutto che «Se c’è una lezione che questo periodo di isolamento ci ha insegnato una volta di più è che, per affrontare e superare un’emergenza, serve avere alle spalle il supporto sia della conoscenza sia della collettività in cui viviamo, la solidarietà di tutte le sue parti».
«Conoscenza e solidarietà - aggiunge - dovrebbero essere gli strumenti con cui affrontare il presente e le fondamenta su cui costruire il futuro. Da dirigente scolastico, ma anche da madre, sento quindi la responsabilità di mettere le nostre alunne e i nostri alunni nelle condizioni migliori per poter continuare a studiare ed imparare, anche in un periodo difficile come quello che stanno vivendo. È nostro compito cercare di garantir loro con ogni mezzo il diritto allo studio, proprio in nome di quella conoscenza con cui potranno costruire un mondo migliore e magari evitare che possano ricapitare emergenze come quella attuale».
Prosegue: «Per questo motivo siamo stati contenti di aver potuto inviare a tutte le bambine e i bambini che non possedevano strumenti per seguire le lezioni online 63 dispositivi (tablet e pc) che giacevano inutilizzati nelle nostre scuole, e che ora potranno essere d’aiuto per continuare il loro percorso formativo. Seguire le lezioni a distanza da un pc o da un tablet non può certamente sostituire il valore di una lezione frontale, ma è fondamentale non solo per il completamento del programma didattico ma anche per non far mancare il supporto emotivo a tutti loro, seppur nei limiti della tecnologia. Sappiamo bene come una delle caratteristiche che ha permesso all’uomo di evolversi sia stata la sua capacità di adattarsi, e sappiamo anche come le nuove generazioni siano più portate della nostra all’uso della tecnologia. Se però da una parte possono adattarsi meglio a questi nuovi metodi di insegnamento, dall’altra hanno assolutamente bisogno della nostra guida e del nostro supporto. Dobbiamo evitare che le studio diventi un esercizio passivo, e far sì che rimanga quanto più attivo, consapevole e umano possibile. Per finire, da dirigente scolastico, ma anche e soprattutto da cittadina, in nome di quella solidarietà di cui parlavo vorrei ringraziare di cuore la Protezione Civile, i Vigili del Fuoco e il Comune di Massa, per aver reso possibile la distribuzione dei tablet, consegnandoli a tutti i bambini e a tutte le bambine direttamente a casa loro. Sono stati disponibilissimi ed è stato un piacere collaborare con loro». E conclude: «È questo il senso di collettività da cui dovremo ripartire quando tutto sarà finito. Se saremo in grado di uscire da questo periodo di crisi, e sono convinta che ce la faremo, sarà stato anche grazie all’impegno e alla dedizione degli operatori della Protezione Civile e dei Vigili del Fuoco. E se il mondo diventerà un posto migliore sarà anche perché saremo riusciti a garantire a quante più bambine e bambini possibile il diritto di imparare».
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