Toscana
I sindaci di Bolano e Podenzana «Serve viabilità alternativa»
podenzana
Lavori in corso alla ricerca di una viabilità alternativa a beneficio di chi, da mercoledì mattina, è privo del ponte che collegava la popolosa frazione aullese di Albiano Magra con la strada statale 62 della Cisa, e deve raggiungere la Lunigiana da Albiano, da Ceparana di Bolano e da Montedivalli di Podenzana.
L’unica soluzione possibile pare essere quella di fare passare automobili e mezzi di soccorso, mezzi leggeri quindi, non certo camion, da Podenzana. Per la precisione l’idea è quella di rendere interamente e agevolmente percorribile la strada che dal ristorante Gambin a Podenzana raggiunge Bolano e Ceparana, strada sterrata e ripida in territorio ligure. Per questo i sindaci di Podenzana, Marco Pinelli, e di Bolano, Alberto Battilani, uniscono le forze e scrivono al ministro delle infrastrutture e dei trasporti, Paola De Micheli, e alla direzione generale dell’ANAS a Roma affinché si possa concretizzare un intervento urgente. “I nostri territori – scrivono nella lettera congiunta Pinelli e Battilani – sono strettamente collegati anche sotto il profilo funzionale, in quanto, oltre ad essere geograficamente confinanti, sono accomunati dal fatto che il Comune di Podenzana si articola in due centri principali: il capoluogo (Podenzana) ed una enclave amministrativa (Montedivalli) interamente interclusa e appendice di territorio toscano nel territorio ligure, la cui popolazione tradizionalmente utilizza i servizi del Comune di Bolano, ma che, da sempre, si collegava con il capoluogo Podenzana, per servizi di natura istituzionale, attraverso una strada di collegamento fino ad ora interessata solo da un traffico veicolare secondario, ma che oggi diventa invece l’unica risorsa potenziabile. Non dobbiamo, peraltro, ricordare ad Anas che, nel corso della riunione tenutasi con urgenza nella sala consiliare del Comune di Aulla nelle ore immediatamente successive al crollo del ponte, i rappresentanti di Anas hanno anche evidenziato come la riapertura della ”statale della Cisa” potrà avvenire solo a senso unico alternato e per un lungo periodo. Riteniamo a questo punto che risulti di tutta evidenza la nostra preoccupazione per le difficoltà che le nostre comunità dovranno sopportare sotto tutti i profili».
E aggiungono: «L’intervento si configura anche quale indispensabile alleggerimento della gravissima situazione viaria che il crollo del ponte di Albiano Magra, inevitabilmente, creerà ai residenti dell’intera area, ma anche agli operatori commerciali e ai viaggiatori che dalla Liguria dovranno raggiungere la zona dell’aullese e viceversa. I tempi di progettazione e di realizzazione del nuovo ponte saranno lunghe., E come non bastasse, non dobbiamo sottacere che il ponte crollato costituiva la principale alternativa all’utilizzo della strada della Ripa, nel Comune di Vezzano Ligure, il cui utilizzo è fortemente condizionato dai limiti imposti dalle condizioni climatiche per i motivi a tutti ben noti». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google