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Da Carofiglio a Silvis ecco i sei finalisti del premio Bancarella

Riccardo Sordi
Da Carofiglio a Silvis ecco i sei finalisti del premio Bancarella

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Riccardo Sordi / Pontremoli

La cultura ed il mondo dei libri provano a resistere all’emergenza rappresentata dal covid-19, come del resto si capisce dal sottotitolo del comunicato inviato per l’occasione in cui si legge “il Coronavirus rallenta ma non ferma la stagione dei premi letterari a Pontremoli”. Insomma i libri per resistere. E i libri come speranza.

È proprio seguendo queste linee guida che la fondazione “Città del Libro” annuncia i sei libri finalisti del Premio Bancarella 2020: Stefano Ardito “Alpini. Una grande storia di guerra e di pace” (edizione Corbaccio); Francesco Carofiglio “L’estate dell’incanto” (Piemme), Desirèe Cognetti “Una storia che parla di te” (Dea Planeta), Franco Faggiani “Il guardiano della collina dei ciliegi” (Fazi editore), Angela Marsons “Le verità nascoste” (newton Compton) e Piernicola Silvis “Gli illegali” (Sem Libri).

Da uno di questi sei finalisti emergerà quindi il vincitore del 68° Premio Bancarella ottenendo un riconoscimento che legherà l'autore con il prestigioso albo d'oro del Premio che può contare nel proprio palmares tre Nobel della letteratura: Ernest Hemingway, Boris Pasternak e Isaac Singer e tanti autori che hanno fatto la storia della narrativa e del giornalismo come Giovanni Guareschi, John Grisham, Umberto Eco, Enzo Biagi, Andrea Camilleri, Indro Montanelli e tanti altri.

Quest’anno gli autori sono stati selezionati fra le 1.200 segnalazioni dei 200 librai indipendenti coinvolti nel Premio Bancarella.

Gli stessi librai, rappresentati da Unione Librai Pontremolesi e Unione Librai delle Bancarelle, procederanno quindi ciascuno alla votazione di tre dei sei titoli e il calcolo dei voti porterà al vincitore. Ma ovviamente il dubbio riguarda quando e se si potrà celebrare questa festa del libro e degli scrittore che, come da protocollo, per ora è stata collocata nella penultima domenica del mese di luglio (ovvero il 19).

Una difficoltà che ovviamente riguarda tutta la famiglia del Bancarella (quindi anche Bancarellino, Bancarella Sport e Cucina) ma dalla fondazione “Città del Libro” (l’ente che organizza le varie manifestazioni) si è voluto lanciare un messaggio per dimostrare che la cultura e la passione per il libro non deve arretrare .

«Nonostante il periodo difficile che stiamo vivendo – si legge nel comunicato - abbiamo chiesto agli insegnanti delle scuole medie, che lavorano in smart-working, di continuare a condividere le letture dei libri semifinalisti del Bancarellino con i propri alunni. Ai direttori delle più note testate giornalistiche sportive, in collaborazione con i rappresentanti dei maggiori organi federali, di decidere chi farà parte dei magnifici sei del Bancarella Sport. Abbiamo ritenuto necessario proseguire nell’organizzazione dei Premi perché crediamo che il “libro” sia un fidato compagno nei momenti come questi e che il Bancarella sia un punto fermo per molti lettori».

Una riflessione che viene condivisa ed ampliata da Gianni Tarantola, presidente della fondazione.

«È la prima volta che questo Premio, uno dei maggiori in Italia, è costretto ad arrendersi a questa pandemia, arrendersi solo per il fatto che il coronavirus ha sconvolto tempi e programmi - spiega - Nonostante questo, i librai indipendenti, già colpiti in precedenza da una profonda crisi commerciale hanno interpretato il gusto dei lettori e proclamato i sei vincitori del Premio Selezione 2020. Le presentazioni nelle città italiane per ora sono sospese in attesa di come evolverà questo enorme problema. Resta nella speranza, la proclamazione del vincitore il 19 luglio, nelle modalità consone per quel periodo». Insomma i libri e un premio che sa di speranza.

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