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Lorenzetti: la Provincia venga coinvolta nella ricostruzione

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«Nonostante le difficoltà, anche organizzative, di dovere gestire una situazione di emergenza di questa portata nel mezzo dell’epidemia, non possiamo che sottolineare come la risposta della ministra Paola De Micheli sia stata immediata ed efficace. I cittadini hanno bisogno di sapere che tutte le istituzioni sono impegnate con una azione unitaria per risolvere quanto prima l’emergenza e avviare da subito l’opera di ricostruzione di una infrastruttura strategica sia per l’economia che per il tessuto sociale». È il commento del presidente della Provincia di Massa Carrara Gianni Lorenzetti, alle disposizioni avviate dal ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture per la ricostruzione del ponte di Albiano.

«La Provincia di Massa Carrara – aggiunge il presidente Lorenzetti - è a piena disposizione del commissario alla ricostruzione, disponendo tra l’altro delle competenze tecniche necessarie, in termini di personale e di mezzi. Siamo certi di potete dare alla Regione tutto il sostegno necessario, evitando tutti i ritardi e anche la dispersione di risorse che deriverebbe dal dovere istituire una struttura nuova, che sarebbe chiamata a svolgere gli stessi compiti dei nostri uffici tecnici».

Sul crollo del ponte sul Magra e sulle strategie annunciate per la ricostruzione intervengono anche il presidente dell’Upi – Unione Provincie italiane – Michele de Pascale, e il presidente di Upi Toscana Luca Menesini, i quali appoggiano la richiesta della Provincia di Massa Carrara di essere coinvolta nella ricostruzione del ponte.

«La ricostruzione del ponte di Aulla, una struttura strategica per il territorio, deve vedere il pieno coinvolgimento delle Province, che dispongono di tutte le strutture, del personale tecnico e dei mezzi necessari per partire da subito», dicono i due esponenti dell’Upi. Il presidente della Provincia di Massa Carrara, Gianni Lorenzetti, proseguono, «ha offerto piena disponibilità sia al ministro delle Infrastrutture sia alla Regione Toscana, per affiancare il commissario in questa operazione che deve essere il più possibile rapida. Ci auguriamo che questa disponibilità sia colta con favore. Le Province si occupano di oltre 30 mila tra ponti, viadotti e gallerie e hanno dimostrato, anche con i monitoraggi effettuati in questi ultimi due anni, di disporre di personale tecnico specialistico preparato. In situazioni come questa, la risposta unitaria di tutto il sistema isituzionale, nazionale e territoriale, è di certo la più efficace». —



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