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I consiglieri litigano anche “in remoto”: scontro sul coronavirus
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Dopo la celebrazione mattutina per la festa della Liberazione, torna in diretta streaming il consiglio comunale dopo circa un mese di inattività. Presenti quasi tutti i consiglieri, 32, e gli assessori. L’argomento di apertura, ovviamente, è la relazione del sindaco Persiani sull’emergenza Covid-19. Per circa 50 minuti il primo cittadino ha illustrato i diversi momenti della crisi, fornendo dati e statistiche, nonché tutte le operazioni messe in campo per contenere il diffondersi dell’epidemia. Conclusa la minuziosa esposizione, il consigliere di minoranza Gabriele Cairoli ha chiesto al Presidente del Consiglio Comunale Stefano Benedetti di estendere da 5 a 10 il tempo massimo per gli interventi; votazione bocciata, con 11 favorevoli, 20 contrari ed un astenuto. Dibattito quindi confinato a cinque minuti per ogni rappresentante dei diversi gruppi. Questa decisione ha influenzato notevolmente gli interventi, specie della minoranza: per molti di questi il dibattito sull’emergenza Covid-19 non può ridursi a cinque minuti, o quanto meno non andava limitato per questioni procedurali.
La soluzione proposta, da Elena Mosti e poi da Dina Dell’Ertole è stata di indire sessioni del consiglio ad hoc per discutere dell’argomento, che è stata ben accolta dal sindaco, il quale si è detto disponibile per una sorta di question time. Quindi, ciò che è stato lamentato è l’assenza di dibattito e quindi di collaborazione. Dell’Ertole: «Avete di fronte una scelta: o combattere questa guerra da soli oppure insieme. Affrancatevi da questa politica di diffidenza verso la minoranza»; Luana Mencarelli: «Un consiglio ad hoc è la cosa più interessante, ma con la partecipazione delle professionalità e dei protagonisti di questa emergenza». Uilian Berti: «Sono mortificato, dopo due mesi di assenza cinque minuti sono pochi. Le domande sono moltissime».
Replica dalla maggioranza Nicola Martinucci: «Sono molto infastidito dall’opposizione che mezz’ora prima ci attaccava su ogni canale, ora lamenta l’isolamento. Avete perso l’occasione per dare una mano e l’esempio anche ai più giovani». Agostino Incoronato ha provato a riportare la calma: «Ma in un momento come questo stiamo a fare questo tipo di discussioni? servono pareri dei tecnici, non ringraziamenti. Siamo a disposizione per collaborare, se lo volete». Insomma, un approccio collettivo al problema è lungi dall'essere realizzato. —I.Z.
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