Gioco
Il presidente Rossi: pronto a fare il commissario per la ricostruzione
«L’importante è avere gli stessi poteri che furono dati al sindaco di Genova. Qui occore fare presto»
Massa-Carrara
«Io sono a disposizione» come commissario per la ricostruzione del ponte di Alabiano «se mi incaricano, purché mi diano gli stessi poteri dati ad esempio al sindaco di Genova: sono a disposizione per fare una cosa in tempi rapidi, impegnandomi al massimo». Lo ha detto Enrico Rossi, presidente della Regione Toscana, intervenendo a Centocittà su Radio 1. «Non si può certo ipotizzare due anni» come per il ponte Morandi, «bisogna fare un intervento d'urgenza», ha aggiunto.
«Io avevo proposto l'amministratore delegato dell'Anas, ma sento che ci sono tante polemiche perché si dice che lo stesso ente non può ricostruire», ha spiegato Rossi: «Ho avuto modo - ha ricordato - di fare il commissario a Livorno dopo l'alluvione. Ricostruimmo due ponti, certo più piccoli, ma lo facemmo in tempi straordinari».
Secondo il presidente della Regione «è bene che ci sia una commissione di inchiesta, e che si accertino eventuali responsabilità tecniche»: dopo il crollo del ponte Morandi «attuammo un programma che prevedeva la messa sotto monitoraggio di tutti i ponti, e poi che venisse stilato anche un elenco dei ponti prioritari su cui intervenire. Noi lo abbiamo fatto, non so l'Anas».
Il sopralluogo
Inoltre, ieri pomeriggio, il presidente Enrico Rossi, e l’assessore alla protezione civile, Federica Fratoni, accompagnati dai tecnici del Genio civile, hanno incontrato il sindaco Roberto Valettini al quale hanno confermato il pieno supporto e l’impegno della Regione, che è in contatto costante con il Governo, a verificare le vie più celeri per avviare la ricostruzione del ponte.
“Ho potuto constatare personalmente – ha detto Federica Fratoni – la devastazione dovuta al crollo del ponte e mi sono tornate alla mente le tristi immagini dei ponti crollati sul Magra poco a monte di questa infrastruttura, il 25 ottobre 2011 a causa dell’alluvione. Mi preme dire che oggi come allora la Regione c’è e faremo patrimonio anche di quella esperienza per fare in modo che il nuovo ponte sia realizzato in tempi brevi”.
Giani: rifarlo subito dove era e come era
«La ricostruzione dell'opera deve essere al centro dei nostri obiettivi, così come la manutenzione e la realizzazione di infrastrutture necessarie alla vita della Toscana e del Paese» dichiara Eugenio Giani, presidente del Consiglio regionale, dopo che mercoledì dal primo pomeriggio e fino a sera, è rimasto sul luogo del crollo partecipando anche a una serie di incontri istituzionali.
Quell'infrastruttura, ribadisce il presidente, «È vitale per la vita sociale ed economica in tutta l'area, come collegamento tra la Toscana e la Liguria». «Per la Lunigiana si tratta di un banco di prova per l'efficenza e l'attenzione delle istituzioni a quest'area strategica per la Toscana». «Noi - continua Giani - dobbiamo essere all'altezza di rendere il nuovo ponte ricostruito simbolo della rinascita sul piano delle infrastrutture». E ancora: «Il ponte deve essere fatto subito dove e come era - precisa Giani -fugando ogni retropensiero di ricostruirlo in altri tratti del fiume Magra». E siccome si tratta di un'opera comunque complessa e costosa - 5 arcate e 4 piloni -, per il periodo tra la demolizione e la ricostruzione, nelle prossime settimane, potrebbe essere utile «considerare l'ipotesi della costruzione temporanea di un ponte Bailey o di altra struttura simile, sulla base di un impegno del Ministro della difesa attraverso l'attività dell'esercito con il Genio pontieri, che in altri casi è stato tempestivo e competente». La proposta di Enrico Rossi commissario, come emerge dalle ultime ore, conclude Giani, «è una buona idea».
Bugliani: intervenire con celerità
« Adesso è il momento dell’emergenza e serve la collaborazione di tutti. Il nostro sistema di infrastrutture da troppi anni deve essere messo in sicurezza e questo implica la messa a disposizione di importanti risorse. Sono d’accordo con il Presidente della Regione quando dice che il Governo deve attribuire poteri speciali a tutte le istituzioni pubbliche per far partire dovunque i lavori già programmati e finanziati. Ora chi di dovere deve impegnarsi a trovare le risorse per intervenire con celerità. È il momento di agire e di mettere in movimento tutte le istituzioni pubbliche, che hanno gli strumenti per poterlo fare in tempi rapidi e in sicurezza». Così il consigliere del Pd in Regione Giacomo Bugliani dopo essere stato sul luogo.
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