Il Tirreno

le ripercussioni sul territorio 

Collegamenti spezzati, territori divisi Prima soluzione: passare da Podenzana

Gianluca Uberti
Collegamenti spezzati, territori divisi Prima soluzione: passare da Podenzana

Prende campo l’ipotesi di asfaltare la strada che dal ristorante Gambin arriva a Bolano. Il sindaco Pinelli: bisogna fare presto  

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AULLA

Il giorno dopo il crollo del ponte che collegava la popolosa frazione aullese di Albiano Magra con la strada statale 62 della Cisa, l’attenzione di tutti è – oltreché sull’accertamento delle responsabilità, con l’Anas nell’occhio del ciclone – sulle conseguenze che il disastro avrà sul tessuto economico locale.

territori divisi

Il primo problema, ovviamente è quello di chi deve spostarsi per lavoro, che troverà ulteriori disagi nel raggiungere la costa apuana e l’interno della Lunigiana. Poi, ci sono le migliaia di persone che, non solo da Albiano Magra, non potranno più raggiungere agevolmente Aulla e Santo Stefano Magra per fare semplicemente la spesa presso supermercati e centri commerciali.

La fase due

Il periodo di quarantena forzata da coronavirus è un dettaglio non da poco in questa vicenda: non solo ha probabilmente evitato una strage sul ponte crollato nel fiume Magra mercoledì mattina, ma ha anche attenuato il problema nascente degli spostamenti. Oggi non ci si può spostare più di tanto, neanche per fare la spesa; ma è vero che già si parla della fase 2, in cui si avrà un graduale ritorno alla riapertura di aziende e negozi e di ritorno alle attività quotidiane, mentre sono inevitabilmente sconosciuti i tempi per avere il nuovo ponte. Senza contare le aziende, una su tutte la ditta Costa ad Albiano Magra, che incontrerà difficoltà in più nel ricevere i camion carichi di rifiuti da trattare nei propri impianti.

problema scuole

E poi ci sono le scuole: adesso sono chiuse e appare sempre più difficile che gli studenti tornino a sedersi sui banchi per l’anno scolastico 2019/2020, ma da settembre si porrà il problema di dove mandare i figli a scuola; ad esempio, ad Albiano Magra, i genitori di chi ha figli che frequentano le scuole medie, dove li manderà? Non più ad Aulla o a Santo Stefano Magra e magari nella vicinissima Ceparana di Bolano, in Liguria? Quella delle scuole è una questione importante, ma di là da venire. Nell’immediato c’è la ricerca di una viabilità alternativa per chi, da mercoledì mattina, è privo del ponte e deve raggiungere la Lunigiana da Albiano Magra, da Ceparana di Bolano e da Montedivalli di Podenzana.

una strada da asfaltare

L’unica soluzione possibile per risolvere o almeno ridurre i disagi per la comunità sembra essere quella di fare passare automobili e mezzi di soccorso, mezzi leggeri quindi, non certo camion, da Podenzana. Per la precisione l’idea è quella di rendere interamente e agevolmente percorribile la strada che dal ristorante Gambin a Podenzana raggiunge Bolano e Ceparana, una strada sterrata e ripida in territorio ligure.

Ne abbiamo chiesto conto al sindaco di Podenzana, Marco Pinelli, il quale spiega: «Siamo tutti chiamati a contenere al massimo i disagi dei cittadini delle nostre comunità; penso, in particolare, a quella di Montedivalli, che ricade nel Comune di Podenzana. Però, siamo al fianco dei cittadini di Aulla e di Bolano nella ricerca di una soluzione concreta e l’obiettivo è quello di avere, in tempi rapidissimi, l’asfaltatura del tratto sterrato della strada che collega Podenzana, dal ristorante Gambin, con Bolano. Infatti, questa strada è asfaltata nel Comune di Podenzana, ma non nel versante ligure, cioè nel tettitorio del Comune di Bolano». «Quindi, chiediamo un intervento dall’alto, ovvero dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, e, trovandoci in una situazione chiaramente di emergenza, auspichiamo che si possano bypassare gli eventuali incagli burocratici.

La testimonianza del sindaco

Di conseguenza, ci attendiamo un aiuto da chi sarà chiamato a gestire l’emergenza» aggiunge il sindaco Marco Pinelli, il quale rivela di essere passato di fronte al ponte di Albiano Magra mercoledì mattina, pochi minuti dopo il crollo. «È stato terribile, c’era una gran puzza di gas e una persona in strada che si sbracciava. Una esperienza molto forte dal punto di vista emotivo, inaccettabile dal punto di vista della sicurezza dei cittadini». —

Gianluca Uberti



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