Il Tirreno

Mascherine distribuite “porta a porta”

De Pasquale: nei paesi a monte consegne a chiamata presso i seggi elettorali. Regina Elena: altri tamponi negativi 

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carrara

Bilancio pesante quello di ieri per il sindaco De Pasquale, Ci sono due vittime per il coronaviurus: una di 77 e una di 87 anni. Entrambe erano ricoverate in ospedale.

«L’azienda sanitaria ci ha comunicato 10 nuovi casi positivi, a conferma del fatto che il trend dei contagi non si è ancora arrestato - continua De Pasquale - Lo dico proprio oggi perché non vorrei che la notizia dell’arrivo delle mascherine distribuite dalla Regione Toscana fosse interpretata come una sorta di “liberi tutti”. Non è così. Anche quando avrete la mascherina, dovrete limitare al massimo le uscite».

«Il nostro comune ha ricevuto dalla Protezione Civile Provinciale la scorta che ci è stata assegnata dalla Regione e che ammonta a due mascherine a persona. Abbiamo già attivato la complessa macchina necessaria alla distribuzione in sicurezza. Sì perché per evitare assembramenti, le mascherine dovranno essere consegnate porta a porta, con un grande dispiego di energie e di personale della nostra Protezione Civile». «Da oggi il nostro staff inizierà a imbustare le mascherine e successivamente inizierà la consegna che sarà porta a porta per la maggior parte del territorio. Solo nelle frazioni a monte si procederò con la consegna a chiamata presso le sedi dei seggi elettorali. In ogni caso le buste saranno consegnate a una sola persona per famiglia, a cui saranno consegnate tutte le mascherine che spettano al suo nucleo calcolato sul numero dei componenti. Ad esempio in una famiglia di quattro persone, un solo componente ritirerà tutte le otto mascherine a cui ha diritto il suo nucleo - prosegue - Vista la complessità delle operazioni, necessaria per tutelare la salute di cittadini e operatori, chiarisco fin d’ora che ci vorrà del tempo, affinché tutta la popolazione sia dotata di mascherine. Chiamare ai numeri del comune per chiedere la mascherina non serve a nulla perché la distribuzione procederà secondo uno schema prestabilito e calibrato sulle risorse umane che abbiamo a disposizione».

regina elena: parla il presidente

«Con grande sollievo si comunica che anche gli ultimi tamponi effettuati il primo aprile sono risultati negativi- spiega il presidente della Rsa - Per i positivi presenti in struttura abbiamo richiesto fin dal primo giorno ai vertici locali dell'Asl di attivarsi per riallocare tali ospiti in strutture dedicate, ma al momento nessuna risposta ci è stata fornita. Ovviamente abbiamo coinvolto in questo percorso anche l'Amministrazione». «Fin dal principio - continua - abbiamo anticipato tutte le prescrizioni che la Regione ha successivamente adottato. Sia per la chiusura dell’ingresso ai familiari, che si è iniziato a limitare fortemente dal 24 febbraio, fino al 5 marzo, giorno in cui tutta la Rsa è stata isolata in maniera rigida. Anche noi, come qualcuno ha proposto, avremmo voluto sottoporre a tampone fin da subito tutti gli ospiti e il personale, ma questo non è stato possibile fino all’ordinanza della Regione, arrivata solo fine marzo, dopo cioè la scoperta del primo caso positivo alla Regina Elena». «Infine - conclude - desideriamo comunicare ai vari soggetti che hanno sollevato accuse infondate e tardivi interessamenti, che questi atteggiamenti non vanno certo nella direzione di agevolare né tantomeno di tutelare le persone coinvolte e che se tale atteggiamento dovesse continuare a persistere ci costringerebbe a prendere provvedimenti in sedi opportune».

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