Gioco
La denuncia: «Bollette Gaia rinviate ma con conguaglio e importi maggiorati»
Secondo la rete dei comitati per l'acqua la proroga del pagamento porta con sè una beffa (e un danno). «Cartelle di febbraio e giugno spalmate da settembre»
Massa-Carrara. Non c’è pace per Gaia Spa e per le bollette che emette. Il rinvio dei pagamenti (dal 16 maggio al 31 maggio 2020), «potrebbe sembrare da parte di Gaia una agevolazione per il coronavirus, risulta invece un’ulteriore beffa a danno dell’utente», sottolinea Alfondo Baldi del comitato “L’acqua di tutti” e referente toscano della Rete a difesa delle fonti e del diritto umano all’acqua. Perché, afferma Baldi, «in queste bollette è stato messo un conguaglio a partire da agosto 2019».
Va avanti l’attivista: «Come associazioni avevamo scritto a Gaia e a tutti i Comuni soci che le bollette di febbraio e giugno venissero spalmate nelle bollette da settembre, per non meno di 6 bollette successive, per non vedere così lievitare le bollette stesse. Ma ora rilanciamo la richiesta, perché con queste cifre le bollette con all’interno degli importi così alti lieviterebbero a dismisura e allora chiediamo che queste due bollette vista la situazione vengano rateizzate nelle bollette da settembre (sempre che la situazione migliori) ma con una rata non superiore ai 30 euro».
«Pur comprendendo la situazione nella quale versano i Comuni - prosegue Baldi - prendiamo atto con rammarico che nessuna risposta alla pec del 30 marzo è stata ricevuta, forse perché il problema bollette non è ritenuto così interessante? Crediamo proprio che con queste bollette vi possa essere un problema economico e di salute in caso di distacchi, forse sarà il caso di riaprire pure le fontanelle pubbliche e anche di potenziarle, visto l’aumento del consumo idrico in questo periodo».
Poi Baldi rincara la dose: «In un momento nel quale la popolazione mondiale versa in difficoltà a causa del Covid 19, Gaia pensa bene di mettere ancora più in difficoltà la sua utenza con un conguaglio che fa aumentare le bollette a dismisura in una situazione economica gravissima come quella della nostra provincia, tanto che la popolazione per i viveri deve essere aiutata dai Comuni. Si può pensare di dover assistere le persone con buono pasto da 150 euro e poi fargli pagare bollette da 306 euro? Senza contare poi che Gaia quasi come un favore ha avvisato gli utenti che la sospensione dei distacchi per morosità è stata prorogata al 13 aprile, ma cosa succederà dopo quella data? L’aggravante di ciò è che i soci di Gaia sono anche quei Comuni vessati di lavoro extra per la distribuzione dei buoni pasto», conclude. —
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