Italia
Blitz al Politeama. Tra bivacchi e giacigli, e l’odore nauseabondo
Carrara, l'intervento dei Carabinieri
Carrara
Blitz dei carabinieri al Politeama di piazza Matteotti. Operazione in un edificio abbandonato in pieno centro città - messo sotto sequestro nel 2009 per il reale rischio crollo - alla ricerca di bivacchi di fortuna e occupazioni abusive, per evitare che si trasformino in luoghi di contagio dal virus, focolai di Covid-19.
Il sopralluogo ha consentito di scoprire recenti tracce di bivacco e giacigli abbandonati, prova evidente che negli ultimi giorni l’edificio era stato utilizzato abusivamente da senzatetto e altre persone che vivono ai margini della società. Altri controlli sono stati concentrati nel parco di Villa Ceci a Marina di Carrara, dove molte persone, con la scusa del cane, si sono riversate per una passeggiata all’aria aperta, intavolando conversazioni anche troppo “ravvicinate” con altre persone che si trovavano in quel luogo con lo stesso pretesto.
Il blitz dei carabinieri al Politeama è nato da alcune segnalazioni pervenute alla caserma di via Chiesa, sede della compagnia. In sostanza alcuni cittadini hanno riferito di aver notato delle persone intrufolarsi nel cantiere dismesso che delimita buona parte di piazza Matteotti adiacente l’edificio pericolante, approfittando di un passaggio ricavato al termine della barriera che finisce nella zona pedonale di via Roma. Utilizzando quello stesso “punto debole” effettivamente presente nella recinzione, una decina di carabinieri in divisa e in borghese, guidati dal maggiore Cristiano Marella, comandante della compagnia di Carrara, ieri mattina sono entrati nell’immobile, equipaggiati con guanti e mascherine. I militari hanno così constatato che qualcuno ha rimosso i sigilli per introdursi nei locali al pianterreno dove un tempo aveva sede una banca, poi oltrepassando una breccia nel muro di cartongesso, è stata occupata una stanza dove sono stati trovati dei giacigli di fortuna, ricavati con cartoni e coperte, ma c’erano anche indumenti usati, pochi viveri e altri generi di conforto. Ai piani superiori, facendosi strada tra vetri rotti e calcinacci, i carabinieri hanno trovato una pessima situazione igienico-sanitario, con l’aria irrespirabile per la presenza di escrementi e rifiuti di ogni genere, da cui proveniva un odore nauseabondo, così forte da togliere il respiro.
Poi i carabinieri sono scesi nei sotterranei, ma per fortuna anche lì sotto non è stato trovato nessuno. I militari dell’Arma, prendendo spunto dalle tracce rinvenute nell’edificio, hanno già avviato ulteriori verifiche per stabilire l’eventuale responsabilità di alcuni pregiudicati senza fissa dimora che sono stati sanzionati proprio perché sorpresi in giro per la città senza valida giustificazione. Sul posto è stato convocato il custode dello stabile e informato il Comune, che dovrà formalizzare denuncia per occupazione abusiva a carico di ignoti. Dell’attività sarà in formata anche la Procura. — l.s.
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