Il Tirreno

parla il presidente luca cimino 

Nausicaa, 1ª candelina «Porta a porta, avanti con piccole correzioni»

Nausicaa, 1ª candelina «Porta a porta, avanti con piccole correzioni»

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Carrara

Il presidente Luca Cimino fa il punto sul primo anno della multiservizi Nausicaa.

«Nausicaa - ricorda - è nata dalla fusione di due grandi partecipate, Amia e Apuafarma, più il ramo della sosta di Progetto Carrara, con tutto il loro carico di esperienze, valori, potenzialità. Tanti pregi ma anche qualche difetto, come sempre accade. Insieme al direttore Lucia Venuti che è un vero punto di riferimento per l’azienda, con i consiglieri di amministrazione Gemma Ceccarelli e Riccardo Pollina abbiamo lavorato per costruire una identità nuova ma in grado di valorizzare le eredità positive del passato. Una sfida non semplice visto che abbiamo 400 dipendenti e operiamo in 17 settori molto diversi tra loro». Tra qualche giorno, Nausicaa presenterà il nuovo sito internet. Tra i servizi offerti, «Visto il successo in termini di numeri e di risultati, inizio citando “Occhio alla Vista”, la campagna di screening gratuito sulle maculopatie e diabete occulto realizzata presso le farmacie comunali. È stato fiore all’occhiello di una serie di nuovi servizi sanitari offerti gratuitamente in farmacia: esami audiometrici, podologici, screening sulla salute delle ossa, della pelle e del cuore, ma anche consulenze alimentari e consigli qualificati sulla cura del capello e sul make up. Per il settore scuola e cultura, voglio ricordare la nostra collaborazione con il Comune per la riapertura del Teatro degli Animosi, il supporto nella gestione dei Musei ma anche l’Estate Ragazzi. Il Centro Anch’io, in sinergia con il Comune di Carrara, è stato in grado di accogliere alcune importanti richieste delle famiglie dei nostri ospiti».

In futuro, «Uno degli impegni principali del 2020 sarà l’estensione della raccolta porta a porta da Avenza fino alle porte del centro storico. Una rivoluzione che abbiamo già iniziato a preparare con “The Different Project”. Con questa campagna i nostri operatori e i nostri educatori sono andati negli istituti a raccontare ai bambini come si fa la differenziata, usando anche linguaggi nuovi come i cartoni animati e i videogame. Ovviamente le difficoltà innescate dall’epidemia di Coronavirus, che peraltro ci vede in prima linea nell’assistenza delle fasce più colpite della cittadinanza, ci ha costretto a rivedere un po’ i programmi sul Porta a Porta ma si tratta solo di piccole correzioni».



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