Italia
Distributori automatici scassinati alla sede Vab di Avenza. Ladri incastrati dai video
Divieto di dimora in provincia di Massa-Carrara per un 34enne e un 20enne. Il colpo è avvenuto durante la notte nel weekend
Avenza. Durante la notte, in un recente fine settimana, avevano scassinato i distributori automatici di bevande e alimenti presenti all’interno della sede dell’associazione Vab (Vigilanza antincendi boschivi) di via Giovan Pietro ad Avenza, impegnata tra l’altro in queste settimane come Protezione civile per fronteggiare l’emergenza causata dalla diffusione del coronavirus. E avevano portato via il denaro e danneggiato in maniera seria le macchinette. Le telecamere piazzate nella zona, sia su strade pubbliche che in proprietà private, però li hanno incastrati.
E così sono stati denunciati per furto aggravato e violenza sulle cose, e raggiunti dal provvedimento di divieto di dimora nella provincia di Massa-Carrara, un 34enne di origine bosniaca e il complice 20enne, entrambi residenti a Carrara e da tempo conosciuti alle forze dell’ordine sempre per aver commesso reati predatori contro le proprietà private, in particolar modo furti effrazioni contro le attività commerciali della città.
L’attività investigativa della polizia cittadina si è svolta con alcuni sopralluoghi sul posto e con la visione dei filmati delle telecamere a circuito chiuso. I ladri sono apparsi in video travisati con i cappucci delle giacche che indossavano, arrivando alla sede Vab a bordo di un veicolo, lo stesso utilizzato per poi dileguarsi nell’oscurità.
Dalla targa dell’auto utilizzata per il colpo gli agenti del commissariato diretto dal dirigente Corrado Mattana hanno potuto rintracciare l’intestatario del mezzo, ovvero una donna italiana residente sempre a Carrara. Da qui la squadra di polizia giudiziaria, coadiuvata dal personale del controllo del territorio, è risalita agli autori del furto avvenuto nella sede dell’associazione nella zona di Avenza, comparando i frame della videosorveglianza e il percorso fatto dall’auto utilizzata per il colpo. Così sono stati individuati il 34enne bosniaco, compagno della donna a cui era intestata il veicolo, e il complice di 20 anni.
Le evidenze probatorie acquisite dalla polizia nel corso delle indagini, hanno portato all’emissione da parte dell’autorità giudiziaria di due misure cautelari, come detto il divieto di dimora nella Provincia di Massa-Carrara, provvedimenti eseguiti dalla polizia di Stato di Carrara e finalizzati a elidere ogni ulteriore situazione di potenziale rischio per la sicurezza e il patrimonio dei cittadini, garantendo inoltre una incisiva risposta repressiva alle connesse esigenze di sicurezza determinate dai consumati episodi delittuosi con protagonisti i due. —
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