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«Persi Pasqua ed estate, ora servono altri aiuti per tutto il turismo»
massa-carrara
La crisi sanitaria è sicuramente l'emergenza principale che ha generato il coronavirus. La perdita umana in Italia è davvero drammatica, si contano infatti oltre 10 mila morti. Questa terribile pandemia però porta con se, anche la possibilità di una crisi economica davvero importante per tutto il paese.
In provincia di Massa Carrara gli albergatori registrano già la totalità delle disdette. Saltate tutte le prenotazioni di marzo aprile maggio, ovviamente dovute alle restrizioni, necessarie, imposte dal Governo, ma anche la stagione estiva è sempre più incerta.
«Abbiamo già perso oltre alla Pasqua, il 25 aprile e il 1° maggio - dichiara Sabrina Giannetti presidente costa apuana di Federalberghi -, anche il periodo estivo, perché le prenotazione di giugno luglio e agosto sono già state cancellate. Le persone hanno giustamente tanta paura e non investono di certo di una vacanza. La situazione è ancora più grave, perché anche gli stranieri in piena emergenza Covid-19 hanno già annullato i loro soggiorni da settembre a dicembre. Rischiamo davvero di perdere un anno di lavoro, siamo molto preoccupati. La Federalberghi a livello nazionale è molto attenta alle nostre esigenze e sta cercando di sensibilizzare tutti i politici e le istituzioni. Al momento è stata concessa la cassa integrazione in deroga per diversi mesi ai nostri dipendenti, ma per noi proprietari per ora ancora nulla. Abbiamo richiesto l'accesso al credito per avere un po' di liquidità, stiamo seguendo con attenzione le decisioni del Governo». La tutela della salute, in questa fase di emergenza, deve avere priorità assoluta, ma è fondamentale non sottovalutare le conseguenze sull'economia soprattutto a livello locale. Una delle azioni più importanti infatti, come chiedono in maniera congiunta l'associazione di Federalberghi e Assohotel, dovrà essere quella di trovare degli aiuti per il comparto del turismo, in particolar modo per le strutture ricettive, che si sono ritrovate con delle cancellazioni pressoché totali da parte dei loro clienti, fino a fine anno.
«Lo sono - spiega Domenico Antonioli presidente di Assohotel di Confesercenti Massa Carrara - sia per l'impossibilità fisica dei clienti di raggiungerle poiché gli italiani, non si possono muovere, ma anche perché gli albergatori temono i contagi per loro, per i loro familiari e i loro dipendenti. Quali misure per contrastare questa gravissima crisi del settore? Ad oggi abbiamo un solo decreto, il cosiddetto “CuraItalia”, ma per le nostre imprese queste azioni sono assolutamente insoddisfacenti».
Assohotel Massa Carrara sottolinea anche l’importanza di un abbattimento, un differimento e la possibile rateizzazione di tariffe comunali, come ad esempio l’IMU, la TARI e gli altri eventuali tributi determinati in misura fissa e non dipendenti dai ricavi aziendali. Gli albergatori chiedono anche la sospensione per tutto il 2020 della tassa di soggiorno». —
Sara lavorini
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