Il dolore
Massa, all’ex ospedale altri 48 posti letto
Saranno destinati a pazienti Covid non intubati. Rossi: e grazie a Banca di Italia, abbiamo 3 milioni per le intensive
MASSA. La Regione, di fronte all’emergenza Covid 19, ha messo a punto un piano per il potenziamento dei posti letto di degenza ordinaria ( ne arriveranno altri 48) e di terapia intensiva. Ha concluso i lavori nei vecchi ospedali dove è pronta ad attivarli quei posti letto.
3 milioni di banca di italia. E adesso il presidente della regione, Enrico Rossi, ringrazia la Banca di italia perché, con la concessione di un contributo speciale di 3 milioni di euro, ha consentito la realizzazione di 51 posti letto di terapia intensiva nelle strutture di Carrara e Massa:«Ho appena appreso - ha dichiarato ieri il presidente Rossi - la decisione di Banca d'Italia che con questa scelta contrasta fattivamente l'espansione del Coronavirus nella nostra regione. Si tratta di una preziosa collaborazione, di un importante contributo che si inserisce in quel mosaico di interventi del mondo produttivo che è in atto in tutta la regione e che mi fa ben sperare per un'uscita più rapida possibile da questa emergenza».
nuovi posti di degenza. E se il contributo della Banca di Italia consentirà la realizzazione di 51 posti di terapia intensiva, Asl lavora anche all’incremento di posti letto di degenza ordinaria, per pazienti positivi, ma non così gravi da necessitare del respiratore. La Regione ha infatti assegnato 300mila euro alla Asl nord ovest proprio per 48 nuovi posti letto di degenza ordinaria nell’ex ospedale di Massa. La delibera è stata approvata dalla giunta, durante l’ultima seduta, su proposta dell’assessore al diritto alla salute Stefania Saccardi.
L’atto rende di nuovo (e temporaneamente) utilizzabili due piani dell’ex presidio ospedaliero. I 300mila euro saranno utilizzati per la manutenzione dei locali e degli impianti: «Stiamo potenziando la disponibilità di nuovi posti letto all’interno di strutture ospedaliere, dismesse o destinate ad altro utilizzo, per gestire al meglio l’emergenza - spiega l’assessora Saccardi - Il decreto legge del 17 marzo scorso ci consente di muoverci in questa direzione fino al termine dello stato di emergenza, deliberato dal Governo. Abbiamo predisposto, quindi, un piano di implementazione di posti letto, nel pubblico come nel privato tramite apposite convenzioni, per fronteggiare qualsiasi nuova necessità di ricovero ospedaliero, presente e futura. Non sappiamo quanto durerà questa emergenza. Il sistema sanitario toscano sta reggendo molto bene, ma è saggio attrezzarsi adeguatam ente, qualora la situazione dovesse peggiorare. Stiamo gestendo il quotidiano con provvedimenti straordinari, dettati da un’emergenza che non ha precedenti. Nello stesso tempo, continuiamo a programmare a lungo periodo, in modo da essere attrezzati al meglio dinanzi a una eventuale impennata di contagi e ricoveri».
Allo stato attuale - spiega la Regione - l’implementazione dei posti letto prosegue sul fronte sia delle degenze ordinarie che delle terapie intensive. Nello specifico, negli ospedali toscani è in corso l’ampliamento delle terapie intensive (già aumentate del 30% negli ultimi 15 anni, passando da 347 a 447 unità) con 280 posti in più per un investimento totale di 16 milioni di euro. Una dotazione che resterà a disposizione della sanità toscana anche dopo l’emergenza Covid-19. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
