Il Tirreno

enzo mastorci, segretario cisl fp 

«In Lunigiana 25 casi nelle strutture anziani È situazione da seguire»

L.R.D.

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lunigiana

Con 25 pazienti positivi su 570 posti letto nelle Residenze sanitarie assistenziali lunigianesi il segretario della Cisl Funzione Pubblica Enzo Mastorci non vuole parlare di situazione fuori controllo. «Siamo consapevoli che è un quadro in movimento, la malattia progredisce purtroppo. Crediamo che vada tenuta sotto osservazione e che la misura migliore, come si sta facendo, sia quella di fare il tampone a tutti: sanitari e ospiti. Gli asintomatici possono essere i vettori inconsapevoli del contagio».

Secondo la ricognizione di Mastorci però il mondo delle Rsa non sarebbe caratterizzato da un’omogeneità di contagi tanto da doversi gettare nella disperazione. «Ci sono realtà che nono sono state toccate dal contagio. E pare quasi un miracolo. Altre, quattro al momento, che invece devono essere poste sotto attenzione. Facendo attenzione a non fare propagare il virus più di come non abbia fatto finora».

Mastorci prova a fare il punto della situazione, partendo proprio dalle realtà più colpite.E c’è una cosa da notare subito: si trovano a Pontremoli e Fivizzano, le porte d’ingresso (e uscita) per la “contagiosa” Emilia Romagna. «Si è proceduto con i tamponi al Cabrini, al Galli Bonaventuri e alla Fontana d’Oro. E anche a Villa Angela a Bagnone. In questi luoghi sicuramente c’è qualche situazione più complicatano. Alla Fontana d’Oro c’era un operatore asintomatico, questo dimostra l’importanza dei tamponi».

Altrove però la situazione è differente. «Tante strutture non hanno avuto contagi. In certe si può gridare al miracolo: non ci sono contagiati alla Sanatrix, nessuno all’Aurora nelle tre strutture. Dove c’è stata un’operatrice contagiata. E nessun contagio nemmeno a Villa Verde e agli Olivi. Certo la situazione può cambiare e per questo va tenuta sotto controllo».

L’approccio di Mastorci è dunque; né minimizzare né ingigantire. «Piuttosto soluzioni pratiche e lavoro: la situazione è di complessiva preoccupazione, il virus nelle nostre zone è molto presente, soprattutto in Lunigiana. Una cosa da monitorare da vicino. Le case di riposo sono i luoghi dove risiedono le persone più fragili, gli anziani che sono i più esposti ai rischi di complicazioni e ci auguriamo che gi attuali numeri non lievitino nelle proporzioni lombarde». —

L.R.D.



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