Sicurezza
«È vero al dolore non ci si abitua mai»
In diretta dal Noa l’intervista a Herula Borselli infermiera in terapia intensiva: «I nostri sorrisi sono tutti per i pazienti»
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Mascherina, cuffia e occhiali. Dietro le lenti due occhi stanchi ma con ancora tanta voglia di dare.
È il primo piano di Herula Borselli, infermiera nella terapia intensiva del Noa, che l’altra sera si è collegata in diretta con la trasmissione di Massimo Giletti “Non ’ l’Arena” dove era ospite, in veste di opinionista la sorella, Hoara.
Herula ha raccontato la vita nei reparti “cruciali” dell’emergenza C ovid-19.
«Abbiamo 16 posti letti in intensiva e 14 in subintensiva occupati - ha dichiarato - Per quel che riguarda i dispositivi di protezione individuale al momento non abbiamo criticità anche grazie alle numerose donazioni che sono arrivate all’ospedale e in questo reparto».
Herula ha poi parlato del lavoro suo e dei tanti colleghi e colleghe che affrontano in prima linea i lunghi giorni dell’emergenza.
«I pazienti hanno solo noi - ha detto - Non possono vedere i familiari, avere contatti. Hanno i nostri sorrisi dietro le mascherine. Vedono soltanto i nostri occhi».
E alla domanda di cosa significhi stare ore e ore in corsia Herula Borselli ha risposto così: «Non ci si abitua mai al dolore, questa è la verità».
In studio la commozione e l’orgoglio della sorella Hoara e, in collegamento, il viceministro alla salute Pierpaolo Sileri ha preso la parola per dire una sola parola: «Grazie». Un grazie che è stato esteso a tutti gli opeatori infermieristici, ai medici e ai volontari che stanno scrivendo una bellissima pagina in questo momento tanto difficile. —
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