Il Tirreno

Un positivo al Regina Elena, 19 tamponi

L’ospite della casa di riposo al momento ha febbre ma non ha difficoltà respiratorie. Due in ospedale in attesa di responso

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carrara

Un caso di Covid-19 al Regina Elena. Lo annuncia in una nota il presidente della Rsa Giuseppe Profili.

«Purtroppo, nonostante gli sforzi fatti, anche il Regina Elena è stato raggiunto dal quel virus invisibile e inarrestabile che ormai da diverse settimane sta martoriando il nostro Paese – si legge nella nota di Profili – Ieri mattina l’Asl locale ci ha comunicato che un ospite della RSA è risultato positivo al tampone del Covid-19. Il soggetto interessato al momento presenta delle linee di febbre intorno ai 38°, senza difficoltà respiratorie». Il sindaco ha successivamente comunicato che altri due ospiti sono stati ricoverati all’ospedale e attendono l’esito del tampone.

«Tempestivamente - prosegue Profili - già nella stessa mattinata, è stato avviato dall’ufficio di igiene dell’Asl il protocollo di riferimento, partendo dall’analisi dei contatti avuti dalla paziente nelle due settimane precedenti. Questa ricognizione è stata agevolata dal contenimento dei contatti già avviato a fine febbraio che riduceva l’accesso alla struttura ai parenti per poi arrivare al totale divieto dal 5 marzo – continua – Misure di contenimento e di tutela verso gli ospiti che ad oggi si sono ulteriormente intensificate anche all’interno, con procedure di isolamento tra i vari reparti che in ultima istanza corrispondono ai singoli piani. Per oggi è stata programmata la sanificazione dei locali».

«Come conseguenza necessaria, nella mattinata di ieri, sono stati sottoposti al tampone tutti i 19 ospiti del reparto oltre agli operatori e infermieri. Con questa procedura potremo avere una visione più chiara della situazione interna rispetto alla diffusione del virus, consapevoli che il tampone effettuato oggi rimane una visione parziale del dato».

«La Direzione, i coordinatori e tutti i dipendenti hanno da subito adottato le precauzioni del caso, così come previste dalla normativa di riferimento. Dunque sono state distribuite ai dipendenti le mascherine FPP2 e i DPI adeguati. Non nascondiamo il fatto che, come per il resto d’Italia, questi dispositivi scarseggiano e sono quasi impossibili da reperire. L’unica che è riuscita a rifornirci è stata l’Asl che ieri ci ha inviato una piccola fornitura di alcune unità, che hanno incrementato la nostra dotazione. Le scorte attualmente a nostra disposizione ci assicurano un’autonomia di qualche giorno, per il periodo successivo chiediamo a tutte le Istituzioni preposte e alla stessa cittadinanza di attivarsi per cercare di recuperare Dispositivi di Protezione Individuali, soprattutto mascherine FPP2. Il problema principale è riuscire ad arrivare a metà aprile in quanto, ci è stato confermato, dopo quella data le forniture dovrebbero riprendere con regolarità ed in numero adeguato.

«Permettetemi un forte e sentito ringraziamento agli operatori che da oltre un mese stanno affrontando e gestendo in prima persona questa emergenza. È un momento difficile per i nostri ospiti, per i loro parenti, per i nostri dipendenti e in generale per tutti, mai ci siamo trovati ad affrontare un’emergenza sanitaria globale di simile portata – conclude – Fiducioso che insieme potremo fare il nostro meglio, mi impegno ad aggiornare tutti sullo sviluppo della situazione, ringraziando tutti per la fiducia degli ospiti e dei parenti e per l’encomiabile dedizione verso i nostri ospiti da parte dei nostri operatori». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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