Sicurezza
Sole e domenica, ma la gente sta a casa
I controlli dei carabinieri sulla spiaggia e nei paesi a monte, ma ieri pochissimi furbetti e grande rispetto delle regole
Alessandra Vivoli / CARRARA
Stavolta la lezione è stata davvero capita. E, in una domenica di primavera, con il cambio dell’ora che ha regalato anche la prima delle giornate più lunghe, quasi nessuno è uscito. Nessuno è andato in spiaggia, a passeggio e a fare una corsetta.
Certo i controlli, a tappeto, hanno fatto da deterrente perché, come già successo la scorsa domenica, i carabinieri sono stati impegnati sia sul mare che al monte.
Ma, anche da quello che documentiamo con la foto pubblicata qui a fianco, il quadro ieri è stato quello di un litorale, vuoto, sgombro. Nessuno si è fatto lusingare dal sole decisamente tiepido: quello che sembra davvero essere passato è il concetto che se si sta in casa ora, con qualche sacrificio, importantissimo per limitare il contagio e la portata del coronavirus, si potrà tornare prima ad uscire in tutta sicurezza.
Le forze dell’ordine, comunque, anche ieri non si sono risparmiate. Non solo controlli sul lungomare ma anche nei paesi a monte dove nei giornis corsi erano stati pizzicati alcuni furbetti.
Per il bilancio dei controlli bisognerà attendere ancora qualche giorno ma intanto la prima impressione è di un grande impegno e di un grande sacrificio da parte di tutti. Da parte di tutti coloro che sono rimasti in casa.
I tempi della passeggiata col cane in spiaggia, della birretta e del telo alla rotonda e alla sigarettina fumata in riva al mare della domenica della scorsa settimana sembrano davvero essere stati superati. Insomma la lezione è stata capita. —
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