Il Tirreno

la lettera aperta a de pasquale 

L’appello di mamme e papà «Facciamo uscire i bambini»

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CARRARA

Una lettera aperta da un gruppo di genitori di Carrara che inviano una lettera aperta al sindaco di Carrara, Francesco De Pasquale, e a tutta la cittadinanza.

«Siamo cittadini e cittadine di questa città, e le scriviamo in primis come genitori. Ci riteniamo consapevoli della gravità di quanto sta accadendo e capaci di comportamenti responsabili verso noi, i nostri figli i nostri concittadini - si legge nella lettera - Oggi viviamo una situazione di emergenza sanitaria, ed è sul piano della salute e del buon senso comunitario che sentiamo l’esigenza di esprimerci. La salute, come tutti sappiamo, è questione complessa e sfaccettata e non può assolutamente essere ridotta, né oggi né mai, all’esclusiva lotta contro un virus. È doveroso sottolineare che non vogliamo assolutamente ridimensionare la tragicità della situazione attuale, né la pericolosità del Covid-19. Tutt’altro: vorremmo che si rispondesse a questa emergenza considerando la salute nella sua accezione più ampia e più scientificamente corretta. Le restrizioni alla mobilità in questo momento sono certamente necessarie, tuttavia una buona amministrazione non può esimersi dal prendere in considerazione le enormi ricadute di tali scelte e dal dare, di conseguenza, risposte e linee guida finalizzate a perseguire il bene per tutti i soggetti della comunità, in primis i più fragili«.

«Abbiamo accolto con grande favore l’ordinanza che, riconoscendo che “la possibilità di fare una passeggiata rientra a pieno titolo nelle “ragioni di salute” contemplate anche dai vari decreti della Presidenza del Consiglio dei Ministri”, consente alle persone portatrici di disabilità di uscire, attività indispensabile per il loro benessere- continua la lettera - . Allo stesso modo per tutelare la salute dei bambini è fondamentale per loro poter accedere, ovviamente in ottemperanza alle misure di sicurezza, allo spazio pubblico. Ormai i giorni di isolamento imposto sono molti ed i bambini cominciano a soffrire in modo particolare non solo l’assenza di relazioni sociali, ma anche la chiusura nelle rispettive case. Sono in molti a vivere in piccoli appartamenti, senza spazi idonei al moto ed all’utilizzo del corpo libero. Come ogni medico sottolinea, il movimento non è un extra al quale poter rinunciare, al contrario, è vitale»

«Siamo consapevoli della complessità, per un’amministrazione, di trovare il giusto equilibrio tra restrizioni e tutela della salute di tutti, e crediamo che perseguire tale obiettivo restando in ascolto della cittadinanza sia l’unica strada per affrontare non solo l’emergenza Covid-19, ma anche la tutela della salute pubblica e la cura della coesione sociale. Chiediamo pertanto all’amministrazione di prendere in considerazione quanto Organizzazione Mondiale della Sanità e Governo hanno sottolineato, e di esprimersi con chiarezza in coerenza ai loro suggerimenti a tutela della salute dei bambini, comportandosi in maniera responsabile esattamente come chiede alla cittadinanza di fare».

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