Il Tirreno

Negozi aperti domenica, scatta lo sciopero

Negozi aperti domenica, scatta lo sciopero

A proclamarlo per la giornata di oggi sono Cgil, Cisl e Uil: va anche anticipata la chiusura serale. Tuteliamo lavoratori e clienti

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MASSA Carrara

Cgil, Cisl e Uil tornano, unitariamente, a chiedere la tutela dei lavoratori. Tutela che passa - spiegano - anche dalla riduzione di orario nei supermercati con la chiusura domenicale. E annunciano, nei punti vendita che oggi rimarranno aperti, lo sciopero. «Ridurre l’orario di apertura di tutte le attività commerciali e della ristorazione a 12 ore - scrivono i sindacati - e chiudere nella giornata di domenica tutti i punti vendita, compresi quelli di generi alimentari, aumentare la sicurezza in tutti i comparti considerati indispensabili, come previsto nel protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus». I sindacati pensano, in particolare, a chi lavora nella ristorazione in autostrada cui è concessa l’apertura h24: «Stando all’ultimo decreto - spiegano Cgil, Cisl e Uil - i clienti devono consumare fuori dal locale, cosa non facile da far rispettare, questo mette i lavoratori e lavoratrici in difficoltà sottoponendoli a rischio di contagio». I sindacati spiegano che ai lavoratori dei quel settore viene chiesto di prestarsi a orari straordinari: «Sono le aziende che non hanno alcuna intenzione di tutelare i propri lavoratori ».

I sindacati di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e UilTucs rinnovano la richiesta al governo di rimodulare gli orari di apertura, a tutela dei lavoratori: «Molte imprese, raccogliendo le ragioni da noi sollevate, stanno anticipando l’orario di chiusura e chiudono la domenica; il Lazio, a seguito della mobilitazione promossa dai sindacati, è intervenuta riducendo le aperture. Si sta determinando un quadro di restrizioni maggiori di quelle previste dal decreto che, se pur nella direzione auspicata dai sindacati, rischia di avere un esito di non omogeneità. Una situazione che, oltre a creare uno svantaggio per le imprese più virtuose, potrebbe sfociare in un sovraffollamento nei punti vendita che rimarranno aperti. La richiesta non deve essere considerata come una volontà di produrre una sospensione delle attività con rischi per l’approvvigionamento alimentare, al contrario i sindacati ritengono necessaria «una indicazione univoca ai consumatori regolamentando l’orario e dichiarando la chiusura domenicale .In questo momento è necessario trasmettere il messaggio di rimanere a casa e per questo si deve comprendere che l a spesa si può fare una volta a settimana. Chiediamo di uniformare gli orari di apertura e giornate di chiusura delle attività presenti in Provincia». E nelle attività aperte, oggiscatterà lo sciopero. —

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