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Coronavirus: morto Aldo Ferrari, ex presidente Fratres

cristiano borghini
Coronavirus: morto Aldo Ferrari, ex presidente Fratres

Altro lutto a Mulazzo: il 70enne era impegnato anche con la Misericordia e con la neonata squadra di calcio del paese

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MULAZZO. Un altro lutto ha colpito la comunità mulazzese. L’ottavo nel giro di una settimana, sempre come conseguenza del coronavirus. A Mulazzo un cittadino su 84 è affetto dalla forma virale, un numero altissimo se si fa il paragone con il numero esiguo degli abitanti, solamente 1800.

Anche Aldo Ferrari, 70 anni, ha perso la sua battaglia contro il Covid-19. Considerato una delle colonne portanti dell’associazionismo, ha ricoperto il ruolo di presidente della Fratres di Mulazzo per decenni, diventando un punto di riferimento per le attività di volontariato. Tanti sono stati i ricordi che hanno affollato i social per ricordare una persona buona e gentile, che ha sempre portato avanti una visione umanitaria e solidale della collettività. Aldo Ferrari era impegnato anche nel mondo sportivo, con la neonata società calcistica del Mulazzo di Terza categoria. Lascia la moglie e i figli Lorenza e Roberto.

Lo ricorda il sindaco Claudio Novoa: «Un’altra campana suona. Si porta via un altro caro amico: anche Aldo ci saluta improvvisamente. Una tragedia nella tragedia: i tuoi cari che non ti hanno potuto stringere durante questa breve ma letale malattia e che con angoscia hanno sperato invano di riabbracciarti. La vita è imprevedibile e, oggi, in tempi di Covid19, anche ingiusta e terribile. Questo accade mentre siamo obbligati a restare distanti, senza poter essere di conforto ai tuoi cari, senza che i tuoi cari possano farsi forza l’uno con l’altro. Mulazzo è piccola e mai come in questi giorni è povera: a salutarci è un’altra cara persona che si è sempre contraddistinta per la sua operosità e attività di volontario. Ha vissuto un’epoca straordinaria per la comunità, ha creato una realtà splendida che oggi ci rende più orgogliosi di Mulazzo e che è l’espressione di valori di altruismo e solidarietà: la nostra Fratres e Misericordia dove ha prestato servizio e attenzioni senza mai risparmiarsi. Amico di chiacchiere e passioni per la nostra squadra di calcio, un uomo buono che non è mai voluto apparire ma che è sempre stato presente e disponibile».

Ancora il sindaco: «Stiamo combattendo una battaglia durissima, è ora che si inizi un nuovo approccio: occorre fare tamponi a tappeto o rischiamo noi stessi di diventare una zona rossa. Chi gestisce la sanità regionale non deve essere un burocrate, i miei concittadini non sono numeri, ognuno di essi, soprattutto chi non ce l’ha fatta è una persona, con un volto, un nome ed un cognome. E’ in gioco la fiducia dei cittadini nelle istituzioni». —

cristiano borghini
 

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