Il Tirreno

Comprare fiori e piante fa bene e si può

Comprare fiori e piante fa bene e si può

Coldiretti, dopo il via libera del Governo, lancia la campagna #balconifioriti: «L’attività rientra tra le produzioni agricole»

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Massa Carrara

Coldiretti lancia la campagna “Balconifioriti”: sì alla coltivazione di fiori e piante. Il chiarimento del Governo apre un piccolo spiraglio per un settore al collasso e Coldiretti si lancia nella nuova lotta alla sopravvivenza, dicendo sì alla vendita di fiori e piante. «I fiorai della provincia di Massa Carrara, così come di tutta la penisola italiana, potranno riaprire. E’ arrivato l’atteso chiarimento del Governo che sul sito dove precisa che «la vendita di semi, piante e fiori ornamentali, piante in vaso, fertilizzanti, ammendanti e di altri prodotti simili è consentita». A specificare il concetto è Coldiretti che aveva scritto al premier Conte chiarimenti in merito: «Abbiamo finalmente ottenuto – spiega Francesca Ferrari, presidente Coldiretti Massa Carrara - il chiarimento dal governo sul via libera alla vendita di piante e fiori in supermercati, mercati, punti vendita e vivai. Lanciamo ora un appello alla grande distribuzione, ai mercati e a tutti i punti vendita aperti affinché promuovano la vendita di fiori e piante Made in Italy. Il settore sta vivendo una congiuntura drammatica con milioni di esemplari che stanno deperendo e che sono destinati al macero. Le imprese non solo hanno perso le vendite ma non rientreranno nemmeno dei costi che hanno sopportato per le produzioni. La possibilità di tornare a vendere apre un piccolo spiraglio e ci consente, lo speriamo, di respirare».

Da qui l’invito a comprare fiori e piante per colorare i balconi di casa: «Mettete fiori e piante nei vostri giardini, orti e balconi come un buon segno della primavera – invita la Ferraro - che segna il momento del risveglio con la mobilitazione #balconifioriti. L’articolo 1, comma 1, lettera f), del decreto del 22 marzo – continua– ammette espressamente l’attività di produzione, trasporto e commercializzazione di “prodotti agricoli”, consentendo quindi la vendita anche al dettaglio di semi, piante e fiori ornamentali, piante in vaso, fertilizzanti eccetera. Peraltro – continua il testo – tale attività rientra fra quelle produttive e commerciali specificamente comprese nell’allegato 1 dello stesso decreto “coltivazioni agricole e produzione di prodotti animali”, con codice Ateco “0.1.”, per le quali è ammessa sia la produzione sia la commercializzazione. Deve conseguentemente considerarsi ammessa l’apertura dei punti di vendita di tali prodotti, ma in ogni caso essa dovrà essere organizzata in modo da assicurare il puntuale rispetto delle norme sanitarie in vigore». Salvare un intero comparto si può. —

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